Don Rugolo Controffensiva: Denunciata la Giornalista Marinella Barbagallo. Il Sacerdote Condannato per Abusi su Minori Querela per Diffamazione. Sale a Cinque il Numero di Reporter nel Mirino
Enna, 9 Ottobre 2024 – Nuova puntata nella vicenda giudiziaria che vede coinvolto don Giuseppe Rugolo, il sacerdote condannato in primo grado a quattro anni e mezzo di reclusione per violenza sessuale aggravata su minori. Questa volta, Rugolo passa al contrattacco e denuncia per diffamazione la giornalista Marinella Barbagallo, firma della testata online Sant’Anna Today. L’accusa si riferisce a un articolo pubblicato il 5 aprile 2023, ritenuto diffamatorio e lesivo dell’immagine del sacerdote. Una mossa che porta a cinque il numero di giornalisti querelati da Rugolo, in un’escalation che preoccupa e che solleva interrogativi sulla libertà di stampa e sul diritto di cronaca.
L’Articolo Incriminato e l’Opposizione all’Archiviazione: la Difesa di Rugolo non si Arrende
Al centro della querela, un articolo pubblicato da Marinella Barbagallo su Sant’Anna Today il 5 aprile 2023, riguardante la vicenda giudiziaria di don Rugolo. Secondo la difesa del sacerdote, l’articolo conterrebbe elementi diffamatori e diffonderebbe atti procedurali in violazione della legge. La Procura aveva inizialmente chiesto l’archiviazione del caso, ma la difesa di Rugolo ha presentato opposizione, chiedendo che la giornalista venga processata.
L’Udienza e la Difesa della Giornalista: l’Avvocato Parasiliti Molica in Aula
Oggi si è svolta l’udienza davanti al GIP Ornella Zelia Futura Maimone. La giornalista Marinella Barbagallo era rappresentata dall’avvocato Eleanna Parasiliti Molica, mentre per la difesa del sacerdote non era presente alcun legale in aula. Un’udienza che si è svolta in un clima di attesa e di tensione, con la difesa della giornalista che ha ribadito la correttezza del lavoro svolto e il rispetto delle norme deontologiche e di legge.
Cinque Giornalisti nel Mirino di Don Rugolo: un Attacco alla Libertà di Stampa?
Con la denuncia a Marinella Barbagallo, sale a cinque il numero di giornalisti querelati da don Giuseppe Rugolo. Prima di lei, erano finiti nel mirino del sacerdote Federica Tourn, Pierelisa Rizzo, Filippo Occhino e Manuela Acqua, oltre ad Antonio Messina, il giovane che per primo denunciò gli abusi subiti, e Francesco Zanardi, presidente dell’associazione Rete L’Abuso, che si occupa di assistenza alle vittime di abusi sessuali. Tutti i giornalisti coinvolti sono assistiti dall’organizzazione Ossigeno per l’Informazione, che offre supporto legale ai professionisti dei media sottoposti a pressioni giudiziarie e minacce. Un’escalation di querele che preoccupa e che fa temere un attacco mirato alla libertà di stampa e al diritto di cronaca, in particolare quando si tratta di inchieste scomode su temi delicati come gli abusi sessuali.
In Attesa della Decisione del GIP: la Parola Ora alla Giustizia
Dopo l’udienza, si attende ora la decisione del GIP sull’opposizione presentata dalla difesa di don Rugolo. Il giudice dovrà valutare se sussistono gli estremi per un processo nei confronti di Marinella Barbagallo o se confermare la richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura. Una decisione importante, che avrà un impatto non solo sulla singola vicenda giudiziaria, ma anche sul clima generale che riguarda il lavoro dei giornalisti in Italia, sempre più spesso oggetto di querele e minacce. La vicenda di don Rugolo e delle sue denunce contro i giornalisti rappresenta un caso emblematico di come il diritto di difesa possa trasformarsi in un’arma impropria per tentare di mettere a tacere voci scomode e per ostacolare il lavoro di chi, con coraggio e professionalità, cerca di fare luce su realtà oscure e di dare voce alle vittime.



