Un gravissimo incidente domestico ha coinvolto oggi pomeriggio un bimbo di appena 18 mesi a Vittoria, nel Ragusano. Secondo le prime ricostruzioni, il piccolo si sarebbe accidentalmente rovesciato addosso dell’acqua bollente, riportando ustioni di secondo e terzo grado su circa il 20% del corpo. Le lesioni più estese si concentrano su viso, collo e arti superiori, aree particolarmente delicate e compromesse in casi di ustioni gravi.
L’episodio è avvenuto all’interno dell’abitazione di famiglia, in circostanze che sono ancora oggetto di accertamenti. La dinamica, tuttavia, rientrerebbe nel tragico scenario degli incidenti domestici che troppo spesso vedono coinvolti bambini molto piccoli.
Trasporto d’urgenza al Centro grandi ustioni
L’intervento dei soccorsi è stato immediato. Considerata la gravità delle lesioni, i sanitari del 118 hanno richiesto l’attivazione dell’elisoccorso per il trasferimento del bambino all’ospedale Cannizzaro di Catania, dove è presente uno dei principali Centri grandi ustioni del Sud Italia. Il viaggio verso la struttura è stato complicato dalle condizioni meteo avverse lungo la rotta, che hanno rallentato le operazioni di volo.
Giunto al Cannizzaro, il piccolo è stato preso in carico dall’équipe specializzata che ha provveduto alle prime medicazioni. I medici hanno ritenuto necessario intubarlo per stabilizzarne le condizioni e gestire in modo efficace il dolore e lo stress respiratorio. Dopo le prime cure, è previsto il trasferimento nel reparto di Rianimazione pediatrica di un altro ospedale, dove proseguirà il trattamento intensivo.
Resta alta la preoccupazione per le condizioni del bimbo
Le condizioni del bambino restano critiche. Le ustioni su aree vitali come il volto e il collo richiedono un monitoraggio costante e interventi multidisciplinari per limitare i danni funzionali e ridurre i rischi di complicazioni. L’équipe medica del Cannizzaro sta lavorando per garantire il massimo supporto possibile in questa fase delicatissima.
L’intera comunità di Vittoria è scossa da quanto accaduto. L’incidente riporta l’attenzione sulla vulnerabilità dei più piccoli all’interno delle mura domestiche, dove oggetti di uso quotidiano possono trasformarsi in pericolose fonti di rischio.
Mentre prosegue l’osservazione clinica, i familiari del bambino sono assistiti anche dal personale psicologico della struttura ospedaliera. Le prossime ore saranno decisive per comprendere l’evoluzione del quadro clinico.



