Una perquisizione condotta dai Carabinieri della Compagnia di Trapani ha portato all’arresto di un minorenne trovato in possesso di sostanze stupefacenti, in un’operazione che si inserisce nelle più ampie attività di contrasto al traffico di droga nel territorio provinciale.
L’intervento è scattato all’alba nel rione Palme, zona popolare della città già da tempo sotto osservazione per episodi legati alla microcriminalità. L’abitazione oggetto del blitz, risultata abusivamente occupata, è stata descritta dai militari come un vero e proprio bunker: porte e finestre blindate da grate metalliche, impianto di videosorveglianza puntato sulle vie d’accesso, segni evidenti di una strategia difensiva studiata per eludere eventuali controlli.
L’operazione è stata condotta con il supporto delle unità cinofile e si è svolta nell’ambito di un’attività pianificata in seno al Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, sotto il coordinamento congiunto della Procura della Repubblica di Trapani e della Procura presso il Tribunale per i Minorenni di Palermo.
Una volta all’interno, i carabinieri hanno identificato un ragazzo minorenne. Durante la perquisizione sono stati sequestrati circa 100 grammi tra crack e cocaina, confezionati in dosi pronte alla vendita, oltre a un bilancino di precisione e una somma di denaro in contanti, composta da banconote di piccolo taglio, ritenuta frutto dell’attività di spaccio.
Il giovane è stato dapprima condotto presso l’istituto penale per minorenni di Palermo, dove ha atteso l’udienza di convalida. Il giudice ha successivamente disposto il trasferimento in una comunità per minori, in attesa di ulteriori sviluppi giudiziari.
L’intervento si colloca all’interno di un filone investigativo che nelle ultime settimane ha portato a diverse perquisizioni e sequestri in aree periferiche del capoluogo trapanese, dove la presenza di immobili blindati e l’uso di sistemi di sorveglianza rendono sempre più complesso il lavoro delle forze dell’ordine. Un contesto in cui l’età degli indagati, spesso molto giovane, aggiunge un elemento di allarme ulteriore e rilancia la necessità di interventi di prevenzione sul piano sociale, oltre che repressivo.



