Un pomeriggio qualunque, una strada di Termini Imerese. Poi, un impatto violento e la vita di un bambino di sette anni appesa a un filo. Da quel momento è scattata una disperata corsa contro il tempo, una staffetta di soccorsi tra due ospedali e una scorta della polizia per tentare di salvare il piccolo, investito da un furgone e ora ricoverato in gravissime condizioni a Palermo.
L’allarme è scattato nel primo pomeriggio. I primi a intervenire sono stati i sanitari del 118, che hanno trovato il bambino in condizioni critiche e lo hanno trasportato d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale Cimino di Termini Imerese. Qui, la prima, fondamentale battaglia. L’equipe di rianimazione del nosocomio termitano ha lavorato senza sosta per stabilizzare i parametri vitali del piccolo, un’operazione cruciale che gli ha dato una possibilità di sopravvivenza e ha reso possibile il passo successivo.
Le condizioni del bambino, infatti, erano troppo gravi per essere gestite in loco. Si è reso necessario il trasferimento immediato presso la rianimazione pediatrica dell’ospedale Di Cristina di Palermo, un centro di eccellenza per le emergenze infantili.
È iniziata così la seconda fase della corsa per la vita. Non un semplice trasferimento, but una missione ad alta complessità. Sull’ambulanza, insieme al piccolo paziente, viaggiava un medico rianimatore, pronto a intervenire a ogni minima variazione delle sue fragili condizioni. A fare da apripista, le pattuglie della Polizia Stradale, che hanno scortato il mezzo di soccorso per garantire un percorso rapido e senza ostacoli verso il capoluogo.
Ora, il bambino si trova affidato alle cure degli specialisti del Di Cristina. I medici lo hanno posto in coma farmacologico, una procedura necessaria per proteggere il suo organismo e il suo cervello dai gravissimi traumi subiti. La prognosi, come da prassi in questi casi, resta assolutamente riservata. Mentre le forze dell’ordine lavorano per ricostruire l’esatta dinamica dell’investimento, un’intera comunità è con il fiato sospeso, in attesa di notizie e sperando in un miracolo per il piccolo.



