Sessantesima edizione della guida Michelin e arriva la conquista della seconda stella per il St. George by Heinz Beck a Tarormina (Messina) “Bello, bello, bello. Prendere le stelle Michelin – ha commentato Heinz Beck – è sempre meraviglioso, ma quello di oggi per me è un doppio premio. Confermate le tre stelle per la Pergola a Roma, e arrivano due stelle Michelin per il St. George by Heinz Beck a Taormina. Per me vale doppio, un sogno perché mia moglie è siciliana e la dieta mediterranea coi sapori e gli ingredienti siciliani è sempre stata una buona amica”.
Nell’edizione che ha consacrato Antonino Cannavacciuolo nel gotha degli chef mondiali con la conquista della terza stella per Villa Crespi, vanno sottolineati anche nuove attestazioni legate all’ambiente ad Enrico Crippa, chef del ristorante tre stelle Michelin Piazza Duomo a Alba (Cuneo), il riconoscimento della stella verde Michelin, e altre 18 nuove insegne, tra cui Dalla Gioconda a Gabicce Monte (Pesaro Urbino), particolarmente impegnato nel packaging ecosostenibile, e Osteria del Viandante a Rubiera (Reggio Emilia) con politiche inclusive nell’accoglienza. Oltre che un secondo riconoscimento per la provincia messinese che va a Davide Guidara per le scelte di riduzione del consumo idrico al ristorante I Tenerumi sull’isola di Vulcano, alle Eolie. Guidara, 28 anni, è stato anche premiato da Marco Lavazza col Premio Michelin Giovane Chef 2023.



