Un pomeriggio da incubo per la viabilità nel cuore della Sicilia, con la provincia di Enna letteralmente messa in ginocchio da un tragico effetto domino innescato dal drammatico incidente mortale sull’autostrada A19. La chiusura della principale arteria regionale ha riversato un fiume di veicoli sulle strade secondarie, trasformandole in trappole. Il bilancio è di un grave scontro frontale con cinque feriti, un nuovo incendio a un mezzo pesante e una rete stradale completamente paralizzata, con deviazioni a catena che hanno disorientato migliaia di automobilisti.
L’episodio più grave si è verificato sulla strada provinciale 4, l’arteria che collega Valguarnera a Dittaino, diventata l’unica valvola di sfogo dopo lo stop all’autostrada. Qui, in un impatto frontale, si sono scontrate una Porsche, con al volante un uomo di Valguarnera, e una Renault, a bordo della quale viaggiava un’intera famiglia di turisti belgi. Lo schianto è stato violentissimo. Cinque persone sono rimaste ferite; una di loro, in condizioni critiche, è stata trasportata d’urgenza con l’elisoccorso all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta. Altre due persone sono state ricoverate a Catania e le ultime due all’ospedale di Enna.
Come se non bastasse, un nuovo allarme è scattato nei pressi dello svincolo di Dittaino. La combustione di un camion ha provocato un incendio che si è rapidamente esteso, raggiungendo e facendo bruciare i rifiuti stoccati in un centro di raccolta adiacente alla carreggiata. Questo terzo incidente ha costretto le autorità a chiudere un altro snodo cruciale.
Tutto ha avuto origine dalla tragedia avvenuta nel primo pomeriggio sull’A19, con il tir volato giù da un viadotto che ha causato la morte del conducente e un vasto rogo che aveva già bloccato la statale 192. La chiusura di entrambe le strade ha sovraccaricato la provinciale 4, teatro del successivo scontro frontale. Ora, con quest’ultima emergenza a Dittaino, il traffico è stato nuovamente deviato, questa volta sulla strada statale 121, che da Leonforte conduce a Mulinello, in un tentativo disperato di districare una matassa di lamiere e code chilometriche che ha segnato un lunedì nero per la viabilità ennese.



