SIRACUSA – Non si ferma l’attività di controllo del territorio da parte dei Carabinieri della provincia di Siracusa. Due distinte operazioni, condotte tra Lentini e il capoluogo, hanno portato a un arresto e a tre denunce, confermando l’impegno dell’Arma nel contrastare un’ampia gamma di reati, dai furti di energia alla detenzione di armi clandestine e alla coltivazione di droga.
A Lentini, l’attenzione dei militari della locale Stazione si è concentrata sul fenomeno dei furti di energia elettrica, un reato che danneggia la collettività e crea una concorrenza sleale. Con il supporto indispensabile dei tecnici specializzati dell’ENEL, i Carabinieri hanno ispezionato due attività commerciali, una pizzeria e una macelleria. In entrambi i casi, è stata accertata la manomissione dei contatori. I titolari, rispettivamente un uomo di 62 anni e una donna di 29, avevano creato degli allacci abusivi, collegando i loro impianti direttamente alla rete pubblica per bypassare i misuratori e azzerare i costi in bolletta. Al termine degli accertamenti, per entrambi è scattata la denuncia a piede libero per il reato di furto di energia elettrica.
Ben più tesa è stata l’operazione condotta a Siracusa, nella frazione di Tremmilia. Qui, i Carabinieri della Stazione di Belvedere, coadiuvati dallo Squadrone Eliportato Cacciatori “Sicilia”, unità specializzata nel perlustrare le aree rurali più impervie, hanno stretto il cerchio attorno a un uomo di 41 anni, già noto alle forze dell’ordine. I militari hanno sorpreso l’uomo in un terreno agricolo in compagnia di un complice di 42 anni, anch’egli con precedenti. I due stavano curando una piantagione illegale composta da una ventina di piante di canapa indiana.
Le verifiche non si sono fermate lì. La successiva perquisizione, estesa all’abitazione del 41enne, ha permesso di scoprire un’arma clandestina: una pistola a salve che era stata artigianalmente modificata per renderla offensiva e in grado di sparare proiettili veri. Insieme all’arma sono state rinvenute anche 19 cartucce. Per il 41enne è scattato l’arresto in flagranza di reato per detenzione illegale di armi e munizioni e coltivazione di sostanze stupefacenti. Il suo complice 42enne è stato invece deferito in stato di libertà. Queste operazioni dimostrano l’approccio capillare delle forze dell’ordine, determinato a reprimere ogni forma di illegalità sul territorio.



