Meridio PostMeridio PostMeridio Post
Notification Show More
Font ResizerAa
  • Home
  • Edizioni Locali
    • Agrigento
    • Caltanissetta
    • Catania
    • Enna
    • Messina
    • Palermo
    • Ragusa
    • Trapani
    • Salento
  • Fatti
  • Esteri
  • La Politica
  • Cultura
    • Eventi
    • Finestra sulla Storia
    • Miti e Legende
    • Riflessioni per l’oggi e il domani…
    • Teatro
    • Tradizioni
  • Economia
  • Ambiente
  • Lifestyle
    • Animali
    • Benessere
    • Cinema e Tv
    • Food
    • Opinioni
    • Formazione
    • Stile e Trend
    • Universi Digitali
  • Luoghi
  • Meteo
  • Sport
    • Calcio
Reading: Omicidio di Santo Re a Ognina e quel Pluripregiudicato libero di delinquere
Share
Font ResizerAa
Meridio PostMeridio Post
Search
  • Home
  • Edizioni Locali
    • Agrigento
    • Caltanissetta
    • Catania
    • Enna
    • Messina
    • Palermo
    • Ragusa
    • Trapani
    • Salento
  • Fatti
  • Esteri
  • La Politica
  • Cultura
    • Eventi
    • Finestra sulla Storia
    • Miti e Legende
    • Riflessioni per l’oggi e il domani…
    • Teatro
    • Tradizioni
  • Economia
  • Ambiente
  • Lifestyle
    • Animali
    • Benessere
    • Cinema e Tv
    • Food
    • Opinioni
    • Formazione
    • Stile e Trend
    • Universi Digitali
  • Luoghi
  • Meteo
  • Sport
    • Calcio
Follow US
santo re
Meridio Post > Blog > Fatti > Omicidio di Santo Re a Ognina e quel Pluripregiudicato libero di delinquere
Fatti

Omicidio di Santo Re a Ognina e quel Pluripregiudicato libero di delinquere

Lucrezia Mirabella
Last updated: Dicembre 8, 2025 1:32 pm
Lucrezia Mirabella - Lucrezia Mirabella
Published Maggio 31, 2025
Share
SHARE
Primevideo

Un nastro di sangue sull’asfalto, dalla discesa al porticciolo di Ognina fino alla soglia di una pasticceria, ha segnato l’epilogo crudele della vita di Santo Re, trent’anni appena, e l’inizio di un incubo per la città di Catania. Era la sera di venerdì quando il giovane, che aveva da poco smesso i panni del lavoratore presso la pasticceria “Quaranta” – l’azienda dove, come racconta chi gli era vicino, tutta la sua famiglia lavorava da una vita – è crollato nel disperato, ultimo tentativo di aggrapparsi alla vita. La sua mano è rimasta impressa sul vetro della porta che non è riuscito ad aprire in tempo, prima che un’agonia breve si concludesse poco dopo tra le mura dell’ospedale Cannizzaro, lasciando un vuoto incolmabile.

Santo, residente a Mascalucia, era, nelle parole commosse affidate ai social, “un ragazzone alto e buono come il pane”, serio e rispettoso, tanto da recarsi al lavoro anche quel maledetto venerdì, nonostante un fastidioso mal di denti. Aveva appena finito il turno, felice all’idea di tornare dalla moglie e dalla loro bambina di soli quattro mesi. Ma vicino alla sua auto ha incrociato il suo destino: un uomo di 37 anni, originario dello Zimbabwe, privo di permesso di soggiorno, figura nota nella zona del lungomare. Tragicamente, come emerge dalla stessa testimonianza, era “QUEL parcheggiatore abusivo a cui Santo aveva regalato i vestiti e tante volte da mangiare”. Un individuo, quest’ultimo, già conosciuto dalle autorità per precedenti atti di violenza, tra cui un’aggressione a due agenti della polizia municipale nel 2019, e descritto come “pluripregiudicato”.

La furia omicida si sarebbe scatenata “senza un apparente motivo”, secondo il post. L’aggressore avrebbe estratto un coltello, colpendo Santo ripetutamente alle braccia e all’addome. “Santo è un buono, non riesce nemmeno a reagire… cerca solo di difendersi”, racconta la testimonianza, dipingendo il giovane che, con le forze residue, riesce ad attraversare la strada per tornare verso la pasticceria, verso la sorella e gli altri familiari che lavoravano lì. L’aggressore si è dato alla fuga, ma la sua corsa è stata interrotta poco dopo dagli agenti delle Volanti, che lo hanno bloccato e arrestato in flagranza con la terribile accusa di omicidio aggravato.

Ora, mentre la Procura ha disposto l’esame autoptico sul corpo martoriato del trentenne, gli investigatori della Squadra Mobile, coordinati dal procuratore aggiunto Fabio Scavone, lavorano senza sosta. Si passano al setaccio le immagini delle telecamere di sorveglianza, si raccolgono testimonianze ufficiali per ricomporre il puzzle di una tragedia che ha scosso Catania nel profondo.

La reazione istituzionale della città è stata unanime nel dolore e nella condanna. Il sindaco Trantino, parlando di “fatto gravissimo”, ha annunciato la sospensione del “Lungomare Fest”. “A Santo Re e alla sua famiglia va il pensiero e il cordoglio dell’intera comunità catanese,” ha dichiarato, sottolineando la necessità di “trovare la forza di rialzarsi”. Ferma condanna anche dal presidente del consiglio comunale, Sebastiano Anastasi.

Ma oltre alle dichiarazioni ufficiali, è l’onda emotiva dei social a restituire la dimensione più cruda del dramma. Le testimonianze  raccontano di soccorsi che “non arrivano tempestivamente” e descrivono gli ultimi istanti di Santo: “Gli ultimi secondi di vita Santo li ha passati con noi a cercare di restare vivo!”. Lo sfogo prosegue con parole cariche di rabbia: “Santo non è morto solo per mano di un assassino, Santo è stato assassinato da un sistema giudiziario viziato dalla burocrazia… Santo è morto di negligenza da parte dello stato!!”. Un grido di dolore che denuncia come “un pluripregiudicato qualsiasi” sia stato “lasciato libero di infrangere la legge quotidianamente”, culminando in un appello disperato alla giustizia.

Ognina, solitamente viva e pulsante, oggi è avvolta da un silenzio carico di sgomento. Piange un suo figlio strappato via troppo presto, un “ragazzo onesto, buono e lavoratore”, mentre la città intera, scossa dall’eco di questa testimonianza, si interroga non solo sulla brutalità di un singolo atto, ma anche sulle presunte falle di un sistema che, secondo chi piange Santo, non è riuscito a proteggerlo.

Share This Article
Facebook Email Print
Leave a Comment

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

- Link Consigliato -
Ad imageAd image
about us

Meridio Post è un supplemento del quotidiano telematico Palermo Post iscritto al N5 del registro stampa del Tribunale di Palermo. Contribuisce all’audience di Media Post Network E-mail: info@meridiopost.it

Editore: Mediartika P.Iva 07278520825

Chi Siamo

Meridio Post in procinto di Registrazione presso il Tribunale di Palermo. Editore: Mediartika P.Iva 07278520825 Redazione:Via Ugo La Malfa, 62, Palermo, Sicilia mail: info@meridiopost.it

Network

  • Palermo Post
  • Trapani Post
  • Salento Post
  • Catania Post
  • Messina Post
  • Agrigento Post

Network

  • Ragusa Post
  • Caltanissetta Post
  • Enna Post
  • Paese delle Streghe
  • Teatro in Polvere
  • NewtonLab24

Network

  • Sport in Sicilia
  • Be in Sicily
  • Bomba Sicilia
  • Misto Lana
  • Cinema senza Barriere

Info

  • Privacy Policy
  • La Redazione
  • Termini e Condizioni
  • Segnalazioni
  • Pubblicità
  • Codice Etico
logo
Welcome Back!

Sign in to your account

Username or Email Address
Password

Lost your password?