CATANIA – Un pomeriggio di gioco si è trasformato in un’immane tragedia ieri, sabato 17 maggio, nel mare antistante piazza Nettuno a Catania. Un ragazzo catanese di soli 20 anni ha perso la vita annegato dopo essersi tuffato per recuperare un pallone finito in acqua mentre si trovava con un amico.
L’allarme è scattato quando una telefonata è giunta al numero unico per le emergenze 112, segnalando la presenza di un corpo in acqua. La centrale operativa ha immediatamente allertato la Guardia Costiera, che è intervenuta prontamente. Alle 18:45, una motovedetta della Capitaneria di Porto ha raggiunto il tratto di mare indicato e ha recuperato il corpo senza vita del giovane.
Secondo quanto riferito, al momento del recupero, la vittima non aveva addosso alcun effetto personale. I militari della Guardia Costiera hanno trasportato il cadavere fino al porticciolo di Ognina, dove è stato affidato al personale del servizio 118, nel frattempo allertato.
Successivamente è stato possibile procedere all’identificazione del giovane. La salma è stata poi trasferita all’obitorio del vicino ospedale Cannizzaro, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Sull’esatta dinamica dell’incidente sta ora indagando la Polizia di Stato. Gli agenti hanno già ascoltato alcuni testimoni nel tentativo di ricostruire con precisione i drammatici momenti che hanno portato alla morte del ventenne. La tragedia ha scosso profondamente la comunità, gettando un’ombra su un sabato pomeriggio primaverile.
Si sarebbe tuffato per recuperare il pallone il ventenne annegato ad Ognina
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