L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, è ritenuto il responsabile del rogo doloso avvenuto nella notte del 24 aprile. A suo carico raccolti numerosi elementi investigativi. Notificato l’avviso di conclusione delle indagini, contestata anche la recidiva.
NISCEMI (CALTANISSETTA) – Un’indagine accurata, condotta per tre mesi con pazienza e meticolosità, ha permesso di dare un volto e un nome al presunto responsabile di un grave atto intimidatorio avvenuto a Niscemi la scorsa primavera. La Polizia di Stato ha notificato ieri, martedì 22 luglio, l’avviso di garanzia e di conclusione delle indagini a un uomo di 30 anni del posto, ritenuto l’autore dell’incendio che, nella notte del 24 aprile, ha distrutto un’autovettura e danneggiato il portone di un’abitazione.
Il grave episodio aveva destato allarme e preoccupazione in città. Le fiamme, appiccate nottetempo, avevano avvolto rapidamente l’auto, minacciando di estendersi anche agli altri veicoli parcheggiati nelle vicinanze e all’edificio stesso. In quell’occasione, il tempestivo intervento della Polizia Municipale, che collaborò attivamente alle operazioni di spegnimento, si rivelò fondamentale per contenere i danni ed evitare conseguenze ben peggiori.
Fin da subito, gli investigatori del Commissariato di Polizia di Niscemi avevano escluso la pista accidentale, concentrandosi sull’ipotesi del gesto doloso. Hanno quindi avviato un’indagine complessa, fatta di rilievi, analisi e raccolta di informazioni, che ha permesso, tassello dopo tassello, di stringere il cerchio attorno al trentenne. A carico dell’uomo, che ha diversi precedenti di polizia, sono stati raccolti numerosi elementi probatori. Un quadro indiziario solido che la Procura della Repubblica di Gela ha ritenuto idoneo per iscrivere il soggetto nel registro degli indagati e, ora, per chiudere formalmente la fase investigativa.
Nell’atto notificato ieri, oltre all’accusa di incendio doloso, al trentenne è stata contestata anche la recidiva semplice, un’aggravante legata ai suoi precedenti. Sebbene la sua responsabilità penale dovrà essere accertata nel corso del successivo iter processuale, come previsto dal principio di presunzione d’innocenza, l’individuazione del presunto autore rappresenta una risposta importante da parte dello Stato, a conferma della capacità delle forze dell’ordine di fare luce anche su episodi che, apparentemente, avvengono senza lasciare tracce evidenti.



