Una passeggiata sul lungomare di Messina si è trasformata in tragedia nella prima serata di domenica. Letterio Verboso, un uomo di 69 anni, è stato travolto e ucciso da uno scooter mentre si trovava sulla via Consolare Pompea. L’incidente è avvenuto intorno alle 18 all’altezza di Sant’Agata. Il giovane alla guida del mezzo, un ragazzo di 21 anni, è ora indagato per omicidio stradale.
Secondo una prima ricostruzione, l’impatto tra la Honda SH condotta dal giovane e il pedone è stato violentissimo. Le condizioni del signor Verboso sono apparse subito disperate. Soccorso dal personale del 118, è stato trasportato in codice rosso all’ospedale Papardo, ma le ferite riportate si sono rivelate troppo gravi e il suo cuore ha cessato di battere poco dopo il ricovero. Anche il conducente dello scooter è rimasto ferito, sbalzato dalla sella e rovinato sull’asfalto.
La Procura di Messina ha immediatamente aperto un’inchiesta per fare piena luce sulla dinamica del sinistro. La sostituta procuratrice Anita Siliotti ha iscritto il 21enne nel registro degli indagati, un atto dovuto per poter procedere con tutti gli accertamenti tecnici irripetibili necessari a stabilire le esatte responsabilità.
Le indagini sono state affidate alla Polizia Municipale, che ha effettuato i rilievi sul luogo dell’incidente e ha posto sotto sequestro il veicolo a due ruote. Nei prossimi giorni la magistrata disporrà l’autopsia sul corpo della vittima, un esame fondamentale per ottenere dettagli cruciali sulla causa del decesso. Nel frattempo, si attendono gli esiti degli esami tossicologici a cui è stato sottoposto il giovane scooterista, come da prassi, per verificare se al momento dell’impatto si trovasse alla guida sotto l’effetto di alcol o sostanze stupefacenti. Sarà l’insieme di questi elementi a definire il quadro accusatorio e a ricostruire gli ultimi, tragici istanti della vita di Letterio Verboso.



