SAN VITO LO CAPO – Macabro ritrovamento nelle acque di Bue Marino, in località Makari, dove nel tardo pomeriggio di ieri – lunedì 26 maggio – sono stati rinvenuti i resti di un cadavere. A dare l’allarme, intorno alle 18, è stato un passante che ha notato qualcosa di anomalo galleggiare tra le onde. Poco dopo è stato chiaro il drammatico contenuto della segnalazione: si trattava di parti di un corpo umano, nello specifico tronco e arti inferiori.
Sul posto sono intervenuti immediatamente i carabinieri della compagnia di Alcamo e i militari della Guardia Costiera, che hanno avviato le operazioni di recupero dei resti. La zona è stata messa in sicurezza per consentire le attività investigative e tecniche senza interferenze.
La salma, in avanzato stato di decomposizione, è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani, dove sarà sottoposta a un esame autoptico. Gli accertamenti medico-legali saranno fondamentali per tentare di risalire all’identità della vittima, nonché per determinare le cause e l’epoca della morte. Al momento non si esclude alcuna ipotesi: potrebbe trattarsi di una tragedia accidentale, di un caso legato a immigrazione irregolare via mare o, nella peggiore delle ipotesi, di un fatto criminale.
Gli inquirenti stanno analizzando le segnalazioni di persone scomparse delle ultime settimane, anche in collaborazione con le autorità marittime e giudiziarie di altri territori, nel tentativo di stabilire un collegamento utile all’identificazione. Particolare attenzione è rivolta ai flussi migratori che attraversano il Canale di Sicilia, scenario di numerosi naufragi anche nelle settimane recenti.
Il tratto di costa interessato dal ritrovamento è noto per la sua bellezza naturalistica, ma anche per la difficoltà d’accesso e per essere frequentemente battuto da correnti insidiose. La notizia del ritrovamento ha scosso profondamente la comunità locale e i numerosi turisti presenti in zona, gettando un’ombra inquietante su uno dei luoghi simbolo del litorale trapanese.
La Procura della Repubblica di Trapani ha aperto un fascicolo e coordinerà le indagini, affidate ai carabinieri, con il supporto della Guardia Costiera. Nelle prossime ore si attendono i primi risultati medico-legali, che potrebbero offrire elementi decisivi per la ricostruzione dei fatti.



