FAVIGNANA (TRAPANI) – Un tranquillo weekend sull’isola di Favignana è stato bruscamente interrotto da un grave episodio di violenza che ha visto un diciottenne del posto finire in manette. Il giovane è accusato di aver accoltellato una coppia – un uomo di 47 anni e la sua compagna di 45 – e, non pago, di essersi scagliato con minacce e atti di danneggiamento anche contro il personale sanitario e un mezzo di soccorso intervenuti sul posto. Le due vittime, ferite seriamente, sono state trasportate in elisoccorso presso un ospedale di Palermo, mentre il presunto aggressore si trova ora agli arresti domiciliari. Il movente dietro questo “vile gesto”, come definito dagli inquirenti, è ancora avvolto nel mistero.
I fatti, che gettano un’ombra sulla serenità dell’isola egadina, risalgono allo scorso fine settimana. L’allarme è scattato nel momento in cui il quarantasettenne e la sua compagna quarantacinquenne si sono presentati, con evidenti e preoccupanti ferite da arma da taglio, presso la locale struttura sanitaria dell’isola per ricevere le prime, urgenti cure. Immediatamente dalla guardia medica sono stati allertati i Carabinieri della Stazione di Favignana, che hanno preso in carico la delicata situazione.
I militari dell’Arma, dopo aver raccolto la prima, concitata e presumibilmente dolorosa testimonianza dei due feriti, hanno avviato senza perdere tempo le necessarie indagini. Grazie agli elementi forniti dalle vittime e a una rapida e mirata attività investigativa, sono riusciti in un lasso di tempo relativamente breve a risalire all’identità del presunto responsabile dell’aggressione.
Una volta individuato il diciottenne sospettato, i Carabinieri lo hanno rintracciato e raggiunto presso la sua abitazione, sempre sull’isola di Favignana. Al momento dell’intervento dei militari, secondo quanto si apprende, il giovane indossava ancora gli abiti sporchi di sangue, un dettaglio considerato dagli inquirenti una prova potenzialmente schiacciante del suo recente e diretto coinvolgimento nell’accoltellamento della coppia. Di fronte a tali, pesanti evidenze e al racconto delle vittime, per il ragazzo sono scattate le manette con la grave accusa di lesioni personali aggravate dall’uso di un’arma. La sua furia e la sua aggressività, però, non si sarebbero placate nemmeno con l’arrivo delle forze dell’ordine e dei soccorritori.
Secondo quanto è stato faticosamente ricostruito dagli investigatori, il diciottenne, oltre all’aggressione fisica nei confronti della coppia, si sarebbe reso responsabile anche di un episodio di minaccia aggravata indirizzata specificamente contro il personale sanitario che era intervenuto per prestare soccorso ai due feriti e per predisporne il trasferimento. Non solo parole e intimidazioni: in un impeto di rabbia, il giovane avrebbe infatti preso a sferrare calci contro il mezzo di soccorso, un’ambulanza o un altro veicolo di emergenza, arrivando a danneggiarlo. Un comportamento, questo, che aggrava ulteriormente la sua posizione giudiziaria e che testimonia uno stato di forte agitazione o, come ipotizzano alcuni, un’indole particolarmente incline alla violenza.
Data la natura e la potenziale gravità delle ferite da taglio riportate dalla coppia, che necessitavano di cure specialistiche e, con ogni probabilità, di interventi chirurgici non eseguibili presso la piccola struttura sanitaria isolana, è stato disposto il loro immediato trasferimento mediante elisoccorso. I due sono stati quindi elitrasportati presso un ospedale di Palermo, dove sono stati presi in carico dai medici.
Per entrambi, la prognosi comunicata è di “diversi giorni”, il che fa presupporre lesioni serie e una convalescenza che si preannuncia non breve, sebbene, fortunatamente, non sembrerebbero essere in imminente pericolo di vita. Parallelamente, dopo l’udienza di convalida dell’arresto del diciottenne, il Giudice per le Indagini Preliminari del tribunale competente ha disposto per il giovane l’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, in attesa degli ulteriori e necessari sviluppi dell’inchiesta.
Resta ora il compito più difficile per i Carabinieri di Favignana: chiarire il movente che ha armato la mano del giovane e che ha scatenato una tale e sproporzionata violenza, definita senza mezzi termini dagli inquirenti un “vile gesto”. Le indagini, coordinate dalla competente Procura della Repubblica, proseguono a tutto campo per ricostruire l’intera dinamica dei fatti, per capire cosa possa aver preceduto l’accoltellamento e quali fossero i rapporti pregressi tra il presunto aggressore e le due vittime. L’isola, profondamente turbata da questo episodio di cronaca nera, attende risposte per comprendere le ragioni di un atto così grave che ha interrotto bruscamente la sua consueta e apprezzata serenità.



