Contro la chiusura dell’ospedale di Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina, organizzata manifestazione non solo dalla cittadinanza, ma anche dai sanitari e dai rappresentanti delle amministrazioni pubbliche.
Il corteo a Barcellona Pozzo di Gotto, nasce dall’esigenza di chiedere il mantenimento del nosocomio. Infatti, l’ospedale, precedentemente adibito a ospedale Covid nel periodo più duro dell’emergenza sanitaria, aveva subito l’abolizione di tutte le altre prestazioni. E adesso, come effettivamente sta accadendo in numerosi presidi sanitari del territorio dell’isola, l’ospedale rischia adesso la chiusura.
Chiusura ospedale: i manifestanti in strada
Alla manifestazione si contano circa un migliaio di persone tra cittadini, lavoratori della sanità, sindaci, sindacalisti, studenti. “Barcellona Pozzo di Gotto non può fare a meno di un presidio territoriale importante come l’ospedale. Lo smantellamento della struttura lascerebbe privi di un punto di riferimento importante per i servizi sanitari e la garanzia del diritto alla salute i cittadini che risiedono in quell’area”, affermano Francesco Lucchesi, della segreteria regionale Cgil e la segretaria generale dello Spi Sicilia Maria Concetta Balistreri. “Soprattutto le persone più fragili- affermano Lucchesi e Balistreri- devono avere un punto di riferimento vicino assicurato. Continueremo a batterci per mantenimento della struttura”.
“Non è un problema fine a se stesso né ci sono ragioni di natura campanilistica- dice il sindaco di Barcellona Pinuccio Calabrò – c’è la necessità come comprensorio dell’intero distretto 13, che conta circa 100mila abitanti e che si ritrovano senza una risposta sanitaria pubblica perché l’ospedale di Milazzo sta esplodendo. Non è solo il problema di avere un ospedale ma di avere una risposta sanitaria pubblica che sia efficiente e che tuteli soprattutto coloro che hanno bisogna maggiormente e che non sono in condizioni di far ricorso alla sanità privata. Ho incontrato di recente l’assessore regionale Volo che sta esaminando la vicenda , ho rappresentato le esigenze del territorio, il problema di Barcellona, la necessità di applicare la pianificazione della rete sanitaria del 2019, adesso stiamo aspettando le risposte , ma nel frattempo abbiamo voluto manifestare, a prescindere dai colori politici, quella che è una necessita assoluta:una sanità pubblica a Barcellona”.
Redazione Messina Post



