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Reading: Catania. Rubano cavi di rame all’ex ospedale Vittorio Emanuele: 5 arrestati
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cavi di rame
Meridio Post > Blog > Fatti > Catania. Rubano cavi di rame all’ex ospedale Vittorio Emanuele: 5 arrestati
Fatti

Catania. Rubano cavi di rame all’ex ospedale Vittorio Emanuele: 5 arrestati

Redazione
Last updated: Maggio 2, 2022 10:39 am
Redazione - Redazione
Published Maggio 2, 2022
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I Carabinieri del Nucleo Radiomobile del Comando Provinciale hanno arrestato in flagranza di reato cinque catanesi di 20, 21, 22, 30 e 31 anni in quanto gravemente indiziati di furto aggravato in concorso di cavi di rame (conosciuto come l’oro rosso).
Nella notte è pervenuta, tramite il 112 Numero Unico di Emergenza, una richiesta di intervento da parte di personale addetto alla vigilanza privata, che ha segnalato un furto in atto in via Plebiscito all’interno dell’ex presidio ospedaliero “Vittorio Emanuele”.
I vigilantes, dopo aver udito dei rumori provenire dai locali dell’ex farmacia, al loro arrivo hanno notato cinque persone che, salite a bordo di una Fiat Panda di colore nero, sono fuggite dileguandosi attraverso l’uscita della struttura dal lato di piazza G. Vaccarini.

I carabinieri, nel frattempo sopraggiunti tempestivamente, hanno ispezionato accuratamente la zona indicata ed hanno rinvenuto, occultati dietro un muretto, 50 metri di filo inguainato di rame che probabilmente i cinque fuggitivi avevano tagliato poco prima prelevandolo da un tombino adiacente e che avrebbero senz’altro trafugato se non fossero stati “disturbati” dall’arrivo dei vigilantes.
Diversi gli attrezzi “da lavoro” abbandonati in tutta fretta dai malfattori tra cui uno zaino al cui interno è stata trovata una pinza a pappagallo, mentre, una cesoia, una tenaglia, una chiave inglese e un cacciavite sono stati trovati sullo stesso muretto.

I carabinieri si sono messi sulle tracce dei fuggiaschi, appostandosi pazientemente nella strada senza uscita di piazza Vaccarini proprio nella zona dove si è dileguata la Fiat Panda, e dopo qualche minuto hanno notato spuntare proprio l’auto ricercata (verosimilmente ritornata sul “luogo del delitto” per terminare l’azione).
Vano il tentativo di retromarcia effettuato dal conducente dell’auto per eludere l’invitabile controllo da parte dei carabinieri che hanno identificato tutti gli occupanti, già noti per pregresse vicende giudiziarie e corrispondenti per abbigliamento e fattezze alla descrizione fornita dai vigilantes, oltre che sprovvisti di qualsivoglia valida giustificazione circa la loro presenza in quel luogo in orario notturno.

L’ispezione effettuata successivamente sull’autovettura in uso al 20enne ha consentito di rinvenire anche un grosso taglierino e una forbice per potatura, utilizzati per rubare i cavi di rame.
L’Autorità Giudiziaria ha convalidato l’arresto per i cinque giovani, disponendo per il 30enne e per il 31 enne la sottoposizione agli arresti domiciliari mentre per gli altri giovani l’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.

Redazione – Catania Post

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