Cibo conservato male, un impianto elettrico a rischio e un lavoratore “fantasma” senza contratto. È un quadro di grave illegalità quello emerso da un controllo interforze in un noto ristorante della Scogliera di Catania. L’ispezione si è conclusa con il sequestro di alimenti, la denuncia del titolare e multe per un totale di oltre 6.000 euro.
L’operazione ha svelato una triplice falla nella gestione del locale, mettendo a rischio sia i clienti che i dipendenti.
Il primo allarme è scattato sul fronte della sicurezza alimentare. Gli ispettori hanno individuato e posto sotto sequestro otto chilogrammi di preparati alimentari surgelati. Il motivo? Erano conservati in modo non corretto, una violazione delle norme igienico-sanitarie che può compromettere la qualità del prodotto e creare un potenziale pericolo per la salute dei consumatori. Oltre alla distruzione della merce, per questa infrazione è scattata una sanzione di 2.000 euro.
Il secondo grave problema riguardava la sicurezza stessa della struttura. I controlli hanno fatto emergere criticità all’impianto elettrico, con cavi non adeguatamente isolati e prese di corrente prive dei requisiti di sicurezza. Un pericolo costante di corto circuito o, peggio, di incendio, che ha portato a un’ulteriore multa di 2.200 euro.
Infine, le verifiche si sono concentrate sui lavoratori. Su 26 dipendenti presenti nel locale, uno è risultato essere completamente “in nero”, sprovvisto di un regolare contratto di assunzione e di ogni tutela previdenziale e assicurativa. Per questa violazione delle norme sul lavoro, al titolare è stata comminata una sanzione di 1.950 euro, con l’obbligo di procedere all’immediata regolarizzazione del dipendente.
Un blitz a 360 gradi che dimostra come l’attenzione delle autorità non si fermi solo a ciò che arriva nel piatto, ma si estenda a tutti gli aspetti che garantiscono la legalità e la sicurezza di un’attività aperta al pubblico.



