Una giornata di ordinaria follia, di file interminabili, tensioni e minacce. Diversi uffici postali di Palermo si sono trasformati ieri in vere e proprie polveriere a causa dell’avvio della distribuzione della “Carta di inclusione”. La mancata comunicazione ai cittadini da parte di Poste Italiane, unita a una pianificazione che i sindacati definiscono scellerata, ha generato un’ondata di caos che in più di un’occasione ha richiesto l’intervento di Polizia e Carabinieri per sedare gli animi e proteggere gli impiegati.
Fin dalle prime ore del pomeriggio di mercoledì, centinaia di persone si sono riversate negli uffici postali, convinte di poter ritirare la nuova carta sociale. L’enorme afflusso, però, si è scontrato con la disorganizzazione.
“Sono pervenute innumerevoli segnalazioni relative alla mancata comunicazione da parte dell’azienda sull’erogazione della Carta di inclusione”, denuncia con forza Martina Furceri, segretaria Slp Cisl di Palermo. Questa grave omissione, secondo il sindacato, ha innescato la rabbia degli utenti, che hanno scaricato la loro frustrazione sui lavoratori. “Questa situazione ha trasformato gli uffici in ambienti ad alto rischio, dove i dipendenti sono stati oggetto di aggressioni verbali e minacce”, prosegue Furceri, sottolineando come tutto ciò fosse “pienamente evitabile con un’adeguata e tempestiva informazione”.
Dito puntato contro la gestione aziendale anche da parte del segretario regionale Slp Cisl, Maurizio Affatigato, che critica aspramente la tempistica della distribuzione. “Nel pieno del periodo delle ferie estive e a ridosso di Ferragosto, l’azienda, in accordo con l’Inps, ha avviato la consegna della carta, causando un’affluenza eccezionale in uffici già in difficoltà”, spiega Affatigato. La scelta di procedere in un momento in cui gli sportelli operano con personale ridotto a causa delle ferie e con orari ridotti per la chiusura estiva pomeridiana, è vista come la causa principale di un “problema del tutto prevedibile”.
La conclusione del sindacato è amara e va oltre il singolo disservizio, attaccando la filosofia gestionale dell’azienda. “La verità è una sola”, conclude Affatigato, “la gestione dell’azienda si basa sempre più su una logica di risparmio a discapito della qualità del servizio e della sicurezza dei lavoratori”. Mentre si invoca un intervento immediato per tutelare la salute dei dipendenti, resta l’immagine di una giornata di passione e disordini che ha lasciato un segno profondo su utenti e lavoratori alla vigilia di Ferragosto.



