Nel cuore pulsante del Rinascimento italiano, tra gli affreschi storici del Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio, l’Italremo ha celebrato la sua notte più luminosa. Firenze è diventata per una sera la capitale del canottaggio tricolore, ospitando il Gran Gala organizzato dalla Federazione Italiana Canottaggio per rendere omaggio ai protagonisti di una stagione, quella del 2025, ricca di successi e di storie di riscatto. Sul palco hanno sfilato quarantacinque atleti, un vero e proprio esercito di medaglie che spazia dai campioni mondiali ed europei fino alle promesse del settore giovanile.
Il momento forse più toccante della kermesse è stato l’abbraccio collettivo a Giacomo Perini. La Federazione ha voluto tributare un riconoscimento speciale all’atleta paralimpico, festeggiando non solo le sue doti sportive ma anche la vittoria legale al Tas, che ha legittimato e restituito il bronzo conquistato con fatica e sudore alle Paralimpiadi di Parigi 2024. Perini, accolto da un’ovazione, ha ricordato come la battaglia in tribunale sia stata dura quanto quella in acqua, ma affrontata con la serenità di chi sa di aver gareggiato con lealtà. Un bronzo che, dopo 16 anni di digiuno, riporta l’Italia sul podio paralimpico.
I riflettori si sono poi spostati sull’equipaggio di punta del movimento: il quattro di coppia maschile, fresco campione del mondo a Shanghai. Il quartetto composto da Luca Chiumento, Luca Rambaldi, Andrea Panizza e Giacomo Gentili (con il contributo di Matteo Sartori in Coppa del Mondo) ha raccontato le difficoltà di un anno “in salita”. Dopo l’argento olimpico e una prestazione opaca agli Europei, il gruppo ha saputo ritrovarsi, cementando l’unione proprio nei momenti critici. Le parole di Rambaldi e Gentili hanno evidenziato come la pausa post-olimpica e la ritrovata serenità siano state la chiave per costruire una barca solida, capace di dominare la rassegna iridata in Cina.
Ma il 2025 è stato anche l’anno della conferma per il settore femminile, con Alice Codato e Laura Meriano che hanno portato il due senza a livelli d’eccellenza, conquistando l’oro in Coppa del Mondo e l’argento continentale. Le due atlete hanno sottolineato l’importanza della sintonia immediata trovata in barca, un punto di partenza fondamentale in vista del grande obiettivo a lungo termine: Los Angeles 2028.
La serata fiorentina ha dato ampio spazio anche al futuro, celebrando le vittorie del settore giovanile. Dagli otto maschili e femminili campioni d’Europa Under 19, ai successi nel Beach Sprint, fino ai titoli iridati Under 23 nei pesi leggeri, l’Italia si conferma fucina di talenti inesauribile. Premi speciali sono andati anche alle società che lavorano sul territorio, come la SC Gavirate, vincitrice della Coppa Montù, e il CC Aniene. Il presidente federale Davide Tizzano, visibilmente soddisfatto, ha ringraziato le istituzioni toscane per l’ospitalità in un contesto unico, ribadendo l’obiettivo del prossimo quadriennio: allargare sempre di più la grande famiglia del canottaggio italiano.



