Terremoto nello star system turco: l’attore 36enne fermato nella notte insieme alla collega Selen Gorguzel. L’accusa della Procura: un giro di cocaina e prostituzione nei locali di lusso.
Le luci della ribalta si spengono bruscamente per lasciare spazio ai lampeggianti della polizia. È una notte da incubo quella vissuta da Can Yaman: il celebre attore turco è stato arrestato a Istanbul, travolto da una maxi-inchiesta che sta scoperchiando il lato oscuro della “dolce vita” sul Bosforo. Non si tratta di un fermo isolato, ma dell’apice di un’operazione vasta che mira a smantellare una rete di traffico e consumo di stupefacenti radicata tra celebrità, giornalisti e frequentatori dell’alta società.
Il blitz al Bebek Hotel e al Klein Phönix Le manette sono scattate nel corso di un raid coordinato che ha colpito il cuore della movida. Gli agenti hanno fatto irruzione in strutture rinomate come il Bebek Hotel e il locale Klein Phönix di Maslak, portando via in tutto sette persone. Tra queste figura anche l’attrice 46enne Selen Gorguzel, volto noto appena rientrata dall’esperienza televisiva di Survivor. Oltre ai vip, sono finiti nella rete anche i proprietari e i direttori dei locali, accusati di aver trasformato i loro club in zone franche per l’illegalità.
Droga, armi e l’ombra della prostituzione Il fascicolo aperto dalla Procura della Repubblica di Istanbul disegna uno scenario inquietante. Le accuse su cui indaga l’Ufficio narcotici non si limitano alla detenzione o all’agevolazione dell’uso di droghe, ma si estendono all’induzione e allo sfruttamento della prostituzione. Durante le perquisizioni, le forze dell’ordine hanno sequestrato un vero e proprio arsenale chimico: cocaina, marijuana, pillole, liquidi sospetti, oltre a bilancini di precisione e munizioni.
I test forensi Per Yaman e gli altri fermati, le prossime ore saranno decisive. Il gruppo è stato trasferito presso l’Istituto di medicina forense per essere sottoposto a test tossicologici approfonditi, necessari per stabilire l’eventuale assunzione recente di sostanze. L’indagine, che nelle scorse settimane aveva già coinvolto oltre venti personalità dello spettacolo, sembra destinata ad allargarsi ulteriormente.



