Aveva trasformato un’area della sua azienda agricola in un deposito per lo stoccaggio di droga, nascondendo centinaia di grammi di marijuana pronta per essere venduta. Un giovane imprenditore agricolo di Vittoria, classe 2002, è stato arrestato dai Carabinieri con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Durante un controllo mirato, i militari hanno sequestrato oltre 700 grammi di marijuana, insieme a numerose piantine e semi, rinvenuti tra la sua serra e l’abitazione.
L’operazione è scattata nell’ambito di un servizio specifico finalizzato al contrasto dei reati in materia di droga, condotto dai Carabinieri della Stazione di Acate in collaborazione con il personale specializzato dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Sicilia – Squadriglia Falco 11. I militari hanno focalizzato la loro attenzione su un’azienda agricola di Vittoria, intestata a S.S., un ragazzo di appena 23 anni. Una volta avuto accesso alla proprietà, hanno identificato il giovane titolare e hanno dato il via a un’accurata ispezione delle strutture serricole.
Il fiuto degli investigatori si è rivelato corretto. Ben occultati all’interno di un’area adibita a deposito per gli attrezzi da lavoro, i Carabinieri hanno scoperto un primo, consistente quantitativo di droga: circa 664 grammi di marijuana già essiccata e pronta per essere confezionata. Nello stesso nascondiglio sono state trovate anche 11 piantine e 7 semi della stessa sostanza, segno di una probabile attività di coltivazione finalizzata ad alimentare il mercato illegale.
Il ritrovamento ha spinto i militari ad approfondire gli accertamenti, estendendo la perquisizione anche all’abitazione del giovane. Lì, S.S. deteneva ulteriori 22 grammi di marijuana, portando il totale del sequestro a superare abbondantemente i 700 grammi. Sulla base degli elementi raccolti e, in particolare, dell’ingente quantitativo di stupefacente, i Carabinieri hanno ritenuto di poter escludere che la detenzione fosse per un uso esclusivamente personale. L’ipotesi investigativa, infatti, è che la droga fosse destinata all’illecita cessione a terzi.
Dopo i preliminari accertamenti, il 23enne è stato condotto negli uffici della caserma per le procedure di identificazione. Fortemente indiziato del reato di detenzione illecita di sostanza stupefacente, S.S. è stato dichiarato in arresto. Fatta salva la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva, al termine degli atti di rito, è stato posto in regime di arresti domiciliari presso la sua abitazione, in attesa di comparire davanti al giudice per l’udienza di convalida della misura.



