Pensava forse di essersi lasciato tutto alle spalle, a quasi mille chilometri di distanza. Ma il passato ha una memoria lunga e, alla fine, è venuto a presentargli il conto durante un normale controllo dei Carabinieri per le strade di Vittoria. Si è conclusa così, in Sicilia, la latitanza di un uomo di 40 anni, originario di Tolentino, nelle Marche, che dovrà ora scontare una pena detentiva per reati commessi a Macerata ben otto anni fa.
L’arresto è avvenuto durante uno dei servizi di controllo del territorio intensificati dal Comando Provinciale di Ragusa. Una pattuglia della Stazione di Vittoria ha fermato e identificato il quarantenne. Un controllo di routine, uno dei tanti eseguiti ogni giorno. Ma quando i suoi dati sono stati inseriti nel terminale, è scattato un allarme.
Sull’uomo pendeva un ordine di carcerazione, emesso lo scorso 23 giugno dalla Procura della Repubblica di Macerata. Un provvedimento definitivo, che lo condannava a espiare una pena residua di un anno e quattro mesi di reclusione.
I reati risalgono all’estate del 2017. In quel periodo, a Macerata, l’uomo si era reso responsabile di tentata rapina, danneggiamento e lesione personale aggravata. Un debito con la giustizia che, dopo il lungo iter processuale, era diventato esecutivo proprio poche settimane fa.
Preso atto del provvedimento, i Carabinieri hanno immediatamente condotto l’uomo presso i loro uffici per la notifica formale e le procedure di arresto. Al termine degli atti di rito, il quarantenne è stato trasferito e rinchiuso nella Casa Circondariale di Ragusa, dove sconterà la sua pena.
Questa operazione testimonia l’importanza capillare del controllo del territorio. Non una caccia all’uomo mirata, ma la paziente e costante attività di prevenzione delle forze dell’ordine, che si è rivelata decisiva per assicurare alla giustizia una persona che, forse, sperava di aver fatto perdere le proprie tracce, lontano dalla sua terra d’origine.



