Controllo straordinario dei Carabinieri, giovedì pomeriggio, lungo la statale 189 nei pressi di Vicari (Palermo). Una pattuglia della Compagnia di Lercara Friddi ha fermato un’utilitaria con a bordo due uomini di 37 anni, entrambi cittadini stranieri e già noti agli archivi di polizia. L’atteggiamento nervoso dei passeggeri ha insospettito i militari, che hanno deciso di procedere a una perquisizione personale e del veicolo.
L’ispezione ha subito dato esito positivo: nel bagagliaio, celato dentro un contenitore di alluminio, sono stati rinvenuti tre panetti di hashish – complessivamente 300 grammi – e un sacchetto con altri 50 grammi di marijuana. Accanto allo stupefacente c’erano 750 euro in banconote di piccolo taglio, somma che gli investigatori ritengono frutto dell’attività di spaccio. Sostanza e denaro sono stati posti sotto sequestro, mentre i due sospetti sono stati condotti in caserma per gli atti di rito.
La droga è stata inviata al Laboratorio Analisi del Comando provinciale di Palermo per stabilirne purezza e valore commerciale, passaggio indispensabile per la contestazione definitiva dei capi d’imputazione. Il fascicolo, trasmesso d’urgenza alla Procura, è approdato già nella stessa serata sul tavolo del Gip di Palermo: il giudice ha convalidato l’arresto e applicato a entrambi la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di residenza, in attesa delle ulteriori fasi processuali.
Gli indagati – lo precisa l’Arma in una nota – restano «gravemente indiziati» ma godono della presunzione d’innocenza fino a eventuale sentenza definitiva. L’operazione rientra nella cornice dei servizi di prevenzione disposti dal Comando provinciale per contrastare il traffico di stupefacenti lungo le principali arterie interne che collegano l’entroterra palermitano alla costa. Negli ultimi mesi, sottolineano fonti investigative, la SS189 è diventata una rotta battuta dai corrieri diretti verso i piccoli centri dell’alta valle del Platani, dove la richiesta di hashish e marijuana è in crescita. Le pattuglie continueranno i posti di blocco itineranti «con la stessa intensità», assicurano i Carabinieri, per intercettare altre partite di droga e frenare i micro-canali di distribuzione locale.



