Dopo una complessa vicenda investigativa e giudiziaria che l’ha vista varcare illegalmente i confini nazionali, una preziosa tavola del Quattrocento è finalmente tornata “a casa”. Ieri sera, nella splendida cornice del Museo Regionale “Abatellis” di Palermo, i Carabinieri del Nucleo per la Tutela del Patrimonio Culturale (TPC) hanno ufficialmente consegnato all’Assessore regionale dei Beni Culturali la “Trinità”, un capolavoro a fondo oro attribuito al maestro fiorentino Gherardo Starnina.
Si conclude così, con una cerimonia dal forte valore simbolico, un’operazione che rappresenta un grande successo per lo Stato. L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Palermo, è scaturita dalla segnalazione di un attento funzionario della Soprintendenza di Palermo. Durante l’esame della documentazione per un’esportazione, erano emerse delle palesi irregolarità relative all’opera, facendo scattare l’allarme. Il dipinto, infatti, faceva parte di una collezione privata “vincolata”, ovvero protetta da leggi che ne impediscono la vendita all’estero senza autorizzazioni specifiche.
Le immediate indagini, condotte in sinergia dal Nucleo TPC di Palermo e dal Reparto Operativo di Roma, hanno permesso di ricostruire il percorso illecito della tavola. Era stata venduta per circa 500.000 euro a un gallerista d’arte straniero, risultato completamente estraneo ai fatti. L’operazione di recupero è culminata con il sequestro del capolavoro al valico di frontiera di Ventimiglia. Ne è seguita una lunga battaglia legale che, dopo aver attraversato vari gradi di giudizio, si è conclusa con una sentenza della Corte di Cassazione: confisca definitiva dell’opera e assegnazione alla Regione Siciliana, che l’ha destinata alla pubblica fruizione nel prestigioso museo palermitano.
L’opera restituita alla collettività è di straordinaria bellezza e importanza. La tavola, dominata dalla figura imponente di Dio Padre e arricchita dalla colomba dello Spirito Santo e dal Cristo Crocifisso, è un magnifico esempio della pittura tardogotica. Gherardo Starnina (1354-1413) fu un artista fondamentale per l’epoca, capace di fondere la monumentalità della tradizione di Giotto con le novità del gotico internazionale, apprese durante i suoi soggiorni in Spagna. Questo connubio si ammira nella solidità scultorea delle figure e, al contempo, nella raffinatezza dei decori e nel cromatismo brillante, come si nota nei colori cangianti dei serafini che affiancano la Trinità.
Visibilmente soddisfatto l’Assessore regionale dei Beni Culturali, Francesco Paolo Scarpinato, che ha dichiarato: “Esprimo un vivo e sentito plauso al Nucleo Carabinieri TPC per questo eccezionale risultato. La consegna di questa tavola rappresenta non solo un rilevante recupero, ma anche la dimostrazione concreta dell’efficacia del lavoro sinergico tra le Istituzioni. Dipinti come questo non appartengono solo a un museo, ma all’intera collettività, che ha il diritto di conoscerli, ammirarli e custodirli”.



