ALTAVILLA MILICIA — Ancora violenza ad Altavilla Milicia, dove il pomeriggio di sabato si è trasformato in un teatro di sangue, un uomo è stato gambizzato. In contrada Sperone, area rurale non nuova a episodi di tensione, Rosario Urso, 43 anni, è stato ferito da colpi d’arma da fuoco che lo hanno raggiunto agli arti inferiori. L’uomo è stato immediatamente soccorso e trasportato all’ospedale di Termini Imerese: le sue condizioni sono serie ma non tali da far temere per la vita.
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, intervenuti subito dopo la segnalazione, il ferimento sarebbe avvenuto al culmine di un alterco degenerato rapidamente. I militari hanno identificato due fratelli coinvolti nell’episodio. Uno di loro, ritenuto l’autore materiale degli spari, è stato denunciato con l’accusa di tentato omicidio. Le indagini, coordinate dalla Procura di Termini Imerese, stanno cercando di chiarire le circostanze precise che hanno portato alla violenta esplosione di colpi.
Il gesto, definito da fonti investigative come particolarmente grave, è avvenuto con modalità che fanno pensare a un’aggressione premeditata. Ancora non è stato chiarito se la pistola utilizzata fosse detenuta legalmente. La scena dell’agguato è stata sottoposta a rilievi per cercare bossoli e tracce utili.
A destare preoccupazione è soprattutto l’utilizzo di armi da fuoco sempre più diffuse nel palermitano, e la frequenza crescente con cui le dispute sfociano in vera e propria violenza armata.
La comunità di Altavilla Milicia, scossa dai fatti, attende risposte. Le autorità, intanto, assicurano il massimo impegno per individuare ogni responsabilità e riportare serenità in una zona ora sotto osservazione.



