Il corpo del 40enne è stato individuato a due chilometri dal punto in cui la sua auto era stata travolta dalla furia del Crisa in piena. L’uomo risultava disperso da ieri pomeriggio. La piena improvvisa, causata dal violento maltempo, ha sorpreso due vetture, ma solo due persone sono riuscite a salvarsi.
LEONFORTE – Si sono concluse nel modo più tragico le ricerche di Matteo Ciurca, il 40enne di Leonforte disperso da ieri pomeriggio. Il suo corpo senza vita è stato ritrovato questa mattina, intorno alle 9:15, dai Vigili del Fuoco che per ore non hanno mai smesso di cercarlo. La furia del torrente Crisa, ingrossatosi a dismisura a causa del violento nubifragio che si è abbattuto sulla zona, non gli ha lasciato scampo.
Il corpo dell’uomo è stato individuato direttamente sull’alveo del corso d’acqua, a circa due chilometri di distanza dal punto in cui la sua automobile era stata inghiottita e trascinata via dalla corrente impetuosa. Una scoperta che ha messo fine alle speranze e gettato un’intera comunità nello sconforto.
Il dramma si è consumato nel tardo pomeriggio di ieri, intorno alle 18:40. L’improvvisa e violenta ondata di piena del torrente Crisa ha sorpreso due automobili che si trovavano a transitare in una zona a rischio. Mentre gli occupanti di una delle vetture e un’altra persona coinvolta sono riusciti miracolosamente a mettersi in salvo, lottando contro la forza dell’acqua, per Matteo Ciurca non c’è stato nulla da fare. La sua auto è stata travolta e lui è sparito tra i flutti.
L’allarme è scattato immediatamente, dando il via a una imponente macchina dei soccorsi. I Vigili del Fuoco del comando provinciale hanno lavorato senza sosta per tutta la notte, perlustrando palmo a palmo l’area. Le operazioni sono state rese estremamente complesse dalle condizioni proibitive del torrente e del terreno circostante, appesantito dal fango e dalla pioggia. A supportare le squadre di terra sono intervenuti anche gli elicotteri, che hanno sorvolato la zona fino al calar del buio, e il Nucleo Fluviale Regionale, specializzato in interventi in ambienti acquatici impervi.
Questa mattina, con le prime luci dell’alba, le ricerche sono riprese con ancora più intensità, fino al triste ritrovamento. Un epilogo drammatico che riaccende i riflettori sulla pericolosità idrogeologica del territorio e sugli effetti devastanti di eventi meteorologici sempre più estremi e improvvisi. La comunità di Leonforte si stringe ora attorno alla famiglia di Matteo Ciurca, ennesima vittima di una tragedia annunciata, consumatasi in un tranquillo pomeriggio di fine estate.



