CARONIA – Si aggrava il bilancio del grave incidente stradale avvenuto nel pomeriggio di lunedì 26 maggio lungo l’autostrada A20 Messina–Palermo, in direzione Palermo. Sul Viadotto Caronia, poco dopo le 18:30, uno scontro tra una Jeep Renegade e una Volvo ha provocato la morte di una donna di 37 anni, di nazionalità cinese, e il ferimento di altre tre persone.
La vittima, secondo le prime informazioni raccolte dagli inquirenti, viaggiava a bordo della Jeep insieme ad altri due connazionali. Le loro condizioni, al momento dell’arrivo dei soccorsi, sono apparse subito critiche. Una delle due donne ferite è stata trasferita in elisoccorso all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta, dove è ora ricoverata in prognosi riservata. L’altra persona a bordo dello stesso veicolo ha riportato lesioni giudicate meno gravi. Ferito anche il conducente della Volvo, le cui condizioni non desterebbero preoccupazioni.
Sul posto sono intervenuti immediatamente i sanitari del 118 con diverse ambulanze, oltre all’elisoccorso atterrato direttamente sulla carreggiata. Decisivo anche il contributo dei Vigili del Fuoco, che hanno dovuto operare per estrarre i feriti dalle lamiere contorte dei veicoli, e del personale del CAS (Consorzio Autostrade Siciliane) per la messa in sicurezza della tratta.
La Polizia Stradale, presente in forze, ha effettuato i rilievi necessari per ricostruire la dinamica dello scontro, che resta ancora da chiarire nei dettagli. L’impatto, avvenuto in un tratto in quota, ha coinvolto i due veicoli in maniera frontale o semi-frontale, come lascerebbero intendere i danni riportati da entrambi i mezzi. Non si esclude che uno dei due veicoli possa aver invaso la corsia opposta, ma sarà l’inchiesta a stabilire eventuali responsabilità.
Il traffico è rimasto paralizzato per ore lungo l’asse autostradale, con l’istituzione di un’uscita obbligatoria a Sant’Agata di Militello per chi procedeva in direzione Palermo. Solo in tarda serata la situazione è tornata alla normalità, dopo la rimozione dei mezzi incidentati e la bonifica della carreggiata.
Ancora una volta, l’A20 si conferma un’arteria ad alto rischio, già teatro in passato di episodi gravi. La magistratura ha aperto un fascicolo sull’accaduto.



