Nuova tragedia sul lavoro in Sicilia. Questa mattina, intorno alle 8, in uno stabilimento industriale di contrada Rovettazzo, a Riposto, un operaio è morto dopo essere precipitato dal tetto mentre, insieme a un collega, stava lavorando alla realizzazione della tettoia di un nuovo capannone. La dinamica è in corso di ricostruzione: secondo le prime informazioni, l’uomo avrebbe perso l’equilibrio cadendo nel vuoto da un’altezza di circa dieci metri.
L’impatto al suolo è stato devastante. Le squadre del 118 sono arrivate in pochi minuti e hanno tentato a lungo le manovre di rianimazione. Sul posto è atterrato anche l’elisoccorso. Nonostante gli sforzi dei sanitari, per la vittima non c’è stato nulla da fare: i traumi riportati, in particolare a livello cranico, si sono rivelati fatali.
Per gli aspetti investigativi operano i Carabinieri della Compagnia di Giarre, che hanno eseguito i rilievi nell’area del cantiere allo scopo di ricostruire con precisione ogni fase dell’accaduto. Presente anche il magistrato di turno, che coordina le attività per accertare eventuali responsabilità penali. Al momento non vengono diffuse ulteriori informazioni su ruolo e mansioni della vittima né sullo stato del collega che si trovava con lui sulla struttura al momento della caduta.
Il decesso riapre, ancora una volta, la ferita delle morti bianche nell’Isola. L’episodio di Riposto arriva in un contesto segnato da incidenti ricorrenti e riporta l’attenzione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, soprattutto nei cantieri e nelle lavorazioni in quota, dove la prevenzione resta decisiva. In attesa delle conclusioni formali, resta il dolore per una vita spezzata durante l’orario di servizio e l’esigenza, non più rinviabile, di trasformare le parole d’ordine sulla sicurezza in prassi quotidiana e controlli efficaci.



