Una drammatica vicenda ha scosso il centro di Partinico nel pomeriggio di ieri, quando un uomo di circa settant’anni si è tolto la vita gettandosi dal secondo piano della sua abitazione in via Perugia. Originario della frazione di Grisì, l’anziano era noto nel quartiere, dove viveva assistito a turno dai figli.
Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri della compagnia locale, intervenuti insieme a un’ambulanza del 118, l’uomo avrebbe utilizzato una sedia per oltrepassare la ringhiera del balcone e poi lanciarsi nel vuoto. I soccorritori, giunti in pochi minuti, non hanno potuto far altro che constatare il decesso. L’impatto, infatti, è stato fatale.
Per ore, l’area antistante l’edificio è stata affollata da residenti e passanti, scossi dall’accaduto. Presenti anche i familiari dell’uomo, increduli e profondamente provati. L’anziano, secondo le prime testimonianze raccolte, soffriva di problemi di salute, ma nulla lasciava presagire un gesto tanto estremo.
Non si tratterebbe, secondo quanto emerso dai primi accertamenti, di una morte sospetta: i militari dell’Arma hanno comunque aperto un’indagine per chiarire tutti i dettagli della dinamica, come da prassi in questi casi. Non sono stati trovati biglietti o messaggi che potessero spiegare le motivazioni del gesto.
Il caldo torrido del pomeriggio e i lampeggianti dei mezzi di soccorso hanno attirato l’attenzione di numerosi abitanti, che si sono affacciati dalle finestre nel tentativo di comprendere cosa stesse accadendo. Non era una scena del crimine, ma il teatro silenzioso di un dolore privato che si è consumato nel cuore della città.



