L’inno di Mameli risuona nel cielo del Qatar, chiudendo nel migliore dei modi la stagione agonistica internazionale del tiro a volo italiano. Alle finali di Coppa del Mondo ISSF di Doha, è Silvana Maria Stanco a regalare l’acuto più alto, conquistando una splendida medaglia d’oro nel Trap femminile e sfatando un tabù che sembrava ormai perseguitarla.
La portacolori delle Fiamme Gialle è stata protagonista di una gara magistrale sin dalle fasi preliminari. Arrivata all’appuntamento decisivo con il miglior punteggio di qualificazione (121 piattelli rotti su 125), l’azzurra ha mantenuto i nervi saldi anche nella nuova e complessa formula della finale. Il momento clou si è trasformato in un avvincente “derby” italo-sammarinese: Stanco si è trovata a duellare piattello su piattello con l’amica e rivale Alessandra Perilli, campionessa uscente. In un finale al cardiopalma, l’atleta campana ha saputo approfittare di un errore dell’avversaria proprio all’ultimo bersaglio, trascinando la sfida allo spareggio. Nello shoot-off decisivo, la freddezza della Stanco ha avuto la meglio (26/35 +2 contro il +1 della Perilli), consegnandole il gradino più alto del podio davanti alla sammarinese e alla turca Rumeysa Pelin Kaya.
“Dopo una serie infinita di argenti è arrivato l’oro, finalmente. La situazione stava diventando quasi farsesca”, ha commentato con un misto di gioia e sollievo la neo campionessa, sottolineando la tensione di una gara che non concedeva margini di errore.
Meno fortunata, invece, la spedizione azzurra sul fronte maschile, dove l’Italia ha sfiorato il podio senza però riuscire ad afferrarlo. Nel Trap maschile, il tarantino Mauro De Filippis si è dovuto accontentare del quarto posto, la cosiddetta “medaglia di legno”. Qualificatosi con un ottimo terzo punteggio, il poliziotto delle Fiamme Oro ha pagato caro quattro errori nella serie decisiva, chiudendo con 16/20. Gara in salita anche per l’infinito Giovanni Pellielo: alla sua ventitreesima partecipazione a una finale di Coppa del Mondo, il veterano vercellese ha chiuso all’ottavo posto, in una gara dominata dallo statunitense William Hinton.
Amaro in bocca anche nello Skeet maschile per Gabriele Rossetti. Anche per lui un quarto posto che sa di beffa: dopo aver strappato il pass per la finale con un eccellente 123/125, il campione olimpico di Rio 2016 si è fermato ai piedi del podio, in una competizione monopolizzata dagli Stati Uniti che hanno occupato tutti e tre i gradini con Elliot, Hancock e Taylor. Con questo appuntamento cala il sipario sul 2025; la prossima stagione di Coppa del Mondo ripartirà a fine marzo 2026 da Tangeri, in Marocco.



