Un inseguimento ad alta velocità, un involucro con tredici grammi di cocaina lanciato dal finestrino per tentare di disfarsi della prova, e un’azione coordinata tra più pattuglie per bloccare la fuga. Si è conclusa con l’arresto in flagranza di reato di un uomo e una donna di 40 anni, originari di Riesi, un’operazione condotta dai Carabinieri di Gela, culmine di una settimana di intensi controlli sul territorio. La coppia dovrà rispondere delle pesanti accuse di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, porto abusivo di armi e resistenza a Pubblico Ufficiale.
Tutto è iniziato nel weekend, quando una pattuglia dei militari, durante un servizio di controllo nel centro di Gela, ha notato un’autovettura sospetta che circolava senza targhe. I Carabinieri hanno immediatamente intimato l’alt al conducente, ma quest’ultimo, anziché fermarsi, ha pigiato sull’acceleratore, dandosi a una folle fuga. Ne è nato un inseguimento, gestito con grande professionalità dai militari che hanno seguito il veicolo a distanza di sicurezza, nonostante le manovre azzardate e pericolose messe in atto dal fuggitivo per eludere il controllo. Durante la corsa, la passeggera ha cercato di liberarsi della droga, gettando dal finestrino un pacchetto prontamente recuperato dagli inseguitori, risultato contenere 13 grammi di cocaina.
La fuga è terminata alle porte di Riesi, dove l’auto è stata bloccata grazie all’intervento di supporto di una pattuglia della locale Stazione dei Carabinieri, nel frattempo allertata. La perquisizione personale e veicolare ha permesso di rinvenire anche un coltello di genere proibito, mentre nella successiva perquisizione domiciliare è stato sequestrato un bilancino di precisione con evidenti tracce di sostanza stupefacente, a conferma dell’attività di spaccio.
Dopo l’arresto, su disposizione del Pubblico Ministero, i due sono stati inizialmente posti ai domiciliari. Il Giudice per le indagini preliminari ha poi convalidato l’arresto, applicando per l’uomo la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di Riesi e per la donna l’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Caltanissetta, proseguono, mentre per gli indagati vige la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.
Questo spettacolare arresto è il risultato più eclatante di un’ampia strategia di prevenzione disposta dal Comando Provinciale di Caltanissetta. Per tutta la settimana, infatti, numerose pattuglie hanno presidiato il territorio gelese, con l’impiego anche della nuova Stazione Mobile sul lungomare, un presidio avanzato che ha garantito una maggiore percezione di sicurezza tra cittadini e turisti durante le affollate serate estive.



