Taormina, 24 novembre 2025 – Il Palazzo dei Duchi di Santo Stefano ha fatto da cornice, ieri, al convegno “Smart Food”, appuntamento inserito nel programma Interreg Italia-Malta che ha raccolto un pubblico numeroso e partecipe, dando vita a un confronto fitto tra i protagonisti della filiera agroalimentare siciliana e maltese. A moderare i lavori è stato il giornalista Matteo Scirè, che ha accompagnato gli interventi lungo il filo conduttore dell’innovazione digitale applicata al comparto primario.
Dopo i saluti istituzionali, la parola è passata ai partner del progetto. Piero Giglione, amministratore delegato di CNA Sicilia Servizi e Imprese, Stefano Rizzo, amministratore delegato di CNA Servizi Enna, e Rosario Alescio, presidente della Società Cooperativa Logos, hanno illustrato finalità e prospettive di “Smart Food”, sottolineandone il valore strategico per la competitività dei territori coinvolti. L’iniziativa viene letta come uno strumento per mettere in rete competenze, infrastrutture e imprese in un’ottica di cooperazione stabile tra Sicilia e Malta.
Il momento centrale della giornata è stato la presentazione ufficiale della piattaforma digitale “Smart Food”, affidata al professor Massimo Villari, amministratore di Alma Digit e coordinatore dello sviluppo tecnico. Villari ha descritto la piattaforma come un ambiente digitale avanzato, pensato per incentivare l’innovazione nella filiera agroalimentare, assicurare una tracciabilità puntuale dei prodotti e rafforzare la competitività delle imprese lungo tutta la catena, dal campo alla trasformazione fino alla distribuzione. Un’infrastruttura condivisa che vuole funzionare da ponte operativo tra le due sponde del Mediterraneo coinvolte nel programma.
La mattinata è proseguita con una tavola rotonda dedicata alle imprese agricole, alla quale hanno preso parte Silvia Turco, presidente CNA Agricoltura Sicilia, Tano Malannino, presidente nazionale di Altragricoltura, l’agronomo Salvatore Messina, il tecnologo alimentare Andrea Roccaro e il coordinatore regionale di CNA Sicilia Agroalimentare, Tindaro Germanelli. Dal confronto sono emerse, accanto alle criticità strutturali del settore primario, le opportunità legate alla digitalizzazione: dalla gestione dei dati di filiera alla possibilità di dialogare in modo più efficace con i mercati e con i consumatori.
Nel pomeriggio i lavori sono ripresi con l’intervento di Paul Magri, business manager della Malta Food Agency, che ha ribadito la dimensione pienamente transnazionale del progetto e il ruolo di Smart Food come piattaforma condivisa tra i due Paesi.
Il convegno ha così confermato la sua vocazione di spazio di networking tra mondo produttivo, ricerca, istituzioni e comunità locali. Il messaggio finale emerso dai lavori è netto: la trasformazione digitale rappresenta la leva decisiva per uno sviluppo sostenibile e integrato del comparto agroalimentare nell’area Italia-Malta, con la nuova piattaforma “Smart Food” chiamata a svolgere il ruolo di motore operativo di questo cambiamento.



