Prima l’inseguimento, poi lo schianto violento e infine i colpi di pistola esplosi a bruciapelo. Una vera e propria esecuzione, fallita per un soffio, si è consumata questa sera nel cuore di Avola, in una zona frequentata da decine di giovani. Un uomo è ora ricoverato in condizioni critiche all’ospedale Di Maria, vittima di un agguato che ha tutte le caratteristiche di un regolamento di conti in stile mafioso.
Il commando è entrato in azione intorno alle 21:30, in prossimità di una traversa della cosiddetta “24 metri”. Secondo una prima ricostruzione, al vaglio dei Carabinieri e della Procura di Siracusa, l’auto della vittima sarebbe stata inseguita e infine speronata con violenza dalla vettura degli aggressori, per costringerla a fermarsi.
Una volta bloccato il bersaglio, i sicari sarebbero scesi dal loro veicolo e avrebbero aperto il fuoco, esplodendo diversi colpi di pistola contro l’uomo, per poi dileguarsi. La scena si è svolta in pochi, terrificanti istanti, gettando nel panico i numerosi presenti.
Subito dopo l’agguato, i centralini del 112 e del 118 sono stati sommersi dalle telefonate. Sul posto si è precipitata un’ambulanza, che ha soccorso l’uomo e lo ha trasportato in codice rosso al pronto soccorso dell’ospedale Di Maria di Avola. Le sue condizioni sono state definite fin da subito molto critiche e ora sta lottando tra la vita e la morte.
I Carabinieri hanno cinturato l’area e avviato le indagini, coordinate dalla Procura di Siracusa. Si cercano testimoni e si analizzano le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona per tentare di identificare l’auto usata dal commando. L’agguato, per modalità ed efferatezza, ha riportato la città di Avola in un clima di terrore, riaprendo una ferita che si sperava fosse ormai chiusa.



