Un gesto di cortesia e di dovere si è trasformato nell’ennesima, inaccettabile aggressione ai danni di un autista dell’Amat. È accaduto domenica sera a Palermo, sulla linea 614, dove un conducente è stato brutalmente picchiato da un passeggero dopo aver tentato di soccorrere una donna in sedia a rotelle. L’autista è finito al pronto soccorso con un trauma cranico.
Il teatro della violenza è stata la rotonda di piazza Alcide De Gasperi, intorno alle ore 20. Secondo una prima ricostruzione, durante una fermata, un passeggero stava aiutando una donna in carrozzina a scendere dal bus utilizzando la pedana. Durante la manovra, la signora sarebbe accidentalmente scivolata addosso all’uomo, senza per fortuna riportare conseguenze. Un piccolo incidente che ha però scatenato una reazione furiosa e sproporzionata.
L’uomo ha iniziato a inveire contro l’autista, accusandolo di non essere intervenuto e di non aver prestato aiuto. Di fronte alle urla, il conducente ha fermato il mezzo ed è sceso per sincerarsi delle condizioni della donna e offrire il suo supporto. In tutta risposta, è stato investito da una raffica di insulti e minacce. Pensando che la situazione si fosse calmata, l’autista è risalito sul bus per riprendere il suo posto di guida.
A quel punto, la violenza è esplosa. L’aggressore lo ha raggiunto nella cabina di guida e lo ha colpito con tre violenti pugni alla testa. Un altro passeggero, vedendo la scena, ha tentato coraggiosamente di intervenire in difesa del conducente, ma è stato a sua volta colpito dall’uomo inferocito. Subito dopo il pestaggio, l’aggressore si è allontanato insieme alla donna in carrozzina, facendo perdere le proprie tracce.
Il dipendente Amat, sotto shock e dolorante, è stato accompagnato al pronto soccorso, dove i medici gli hanno diagnosticato un trauma cranico e diversi ematomi sulla nuca. Fortunatamente le sue condizioni non sono gravi, ma l’episodio riaccende con forza il dibattito sulla sicurezza a bordo dei mezzi pubblici e sulla vulnerabilità dei lavoratori del trasporto pubblico, sempre più spesso bersaglio di violenza gratuita.



