L’inverno alza la voce: grandine a Palermo, pini crollati a Termini e strade bloccate nel messinese. La Protezione Civile avverte: “Venti di burrasca e neve a bassa quota”.
L’inverno ha deciso di presentare il conto tutto in una volta, irrompendo sulla Sicilia con la prepotenza di chi non ammette repliche. Da diverse ore, l’isola è sferzata da un’ondata di maltempo che ha portato con sé un drastico calo delle temperature, piogge torrenziali e raffiche di vento capaci di piegare la vegetazione e mettere in crisi la viabilità. È uno scenario da pieno inverno quello che si presenta agli occhi dei siciliani, costretti a fare i conti con disagi diffusi che stanno colpendo in particolar modo le province di Palermo e Messina.
Nel capoluogo regionale, lo stupore si è mescolato al disagio quando una grandinata, breve ma di straordinaria intensità, ha imbiancato le strade della città, regalando per pochi istanti un colpo d’occhio quasi nordico prima di sciogliersi sotto la pioggia battente. Ma se a Palermo il fenomeno è stato coreografico, in provincia la situazione si è fatta pericolosa. A Termini Imerese, la furia del vento ha sradicato un pino nella panoramica zona del Belvedere, facendolo crollare proprio davanti all’ingresso di un pub. Solo il caso ha voluto che non ci fossero passanti o avventori coinvolti, evitando feriti o danni strutturali agli edifici. I Vigili del Fuoco e la Polizia Municipale hanno dovuto lavorare a lungo anche sulla strada di collegamento con Caccamo, dove un altro fusto abbattuto ha interrotto la circolazione, isolando di fatto il transito veicolare fino alla rimozione dell’ostacolo.
Non va meglio sul versante ionico e tirrenico del messinese. Qui, le strade provinciali si sono trasformate in percorsi a ostacoli. Le criticità maggiori si registrano lungo la SP 44 Campo Italia e la SP 45 Curcuraci-4 Masse, arterie nevralgiche dove rami spezzati e alberi interi hanno invaso la carreggiata. I cantonieri della Città Metropolitana di Messina sono impegnati in un tour de force sotto la pioggia per liberare l’asfalto e garantire la sicurezza degli automobilisti, monitorando costantemente un territorio reso fragile dall’acqua e dalle raffiche.
La tregua, però, non sembra essere vicina. Il Dipartimento della Protezione Civile regionale ha diramato un avviso di allerta gialla valido fino alla giornata di domani, domenica 11 gennaio. Il bollettino numero 26010 disegna un quadro severo per cinque province: Palermo, Catania, Messina, Trapani e Agrigento. Gli esperti prevedono il persistere di venti di burrasca dai quadranti occidentali e mari molto agitati, specialmente nello Stretto di Sicilia e nello Ionio. Inoltre, il freddo porterà la “dama bianca”: sono attese nevicate al di sopra degli 800-1000 metri, un segnale inequivocabile che la stagione fredda è entrata nel vivo.



