Un weekend di San Valentino sotto il segno del maltempo: la Sicilia si prepara a fare i conti con una perturbazione di matrice atlantica che, tra sabato 14 e domenica, porterà rovesci diffusi, temporali e soprattutto raffiche di vento capaci di trasformare la pioggia in un problema secondario. La Protezione Civile ha disposto un’allerta gialla su parte dell’Isola, mentre per altre aree del Centro-Sud è stata valutata un’allerta arancione, a conferma di un quadro atmosferico in rapida evoluzione e potenzialmente insidioso.
L’intensificazione dei fenomeni è attesa già dalla notte tra venerdì e sabato, quando le prime precipitazioni dovrebbero concentrarsi sui settori occidentali. Trapanese, Palermitano, Agrigentino e Nisseno risultano tra le zone più esposte all’avvio della fase perturbata, con piogge e temporali che nelle ore successive tenderanno ad allargarsi verso Catanese ed Ennese. Ragusano e Siracusano, almeno all’inizio, dovrebbero restare più ai margini, prima di una domenica segnata da una nuova recrudescenza su gran parte della regione, con episodi intermittenti ma capaci di risultare localmente intensi.
In questo scenario, il rischio non è legato solo alla quantità di pioggia, ma anche alla sua distribuzione: rovesci concentrati in brevi lassi di tempo possono favorire allagamenti, soprattutto nelle aree urbane più vulnerabili. Sulle zone montuose, e in particolare sul comprensorio etneo, è prevista anche neve oltre i 1700 metri, segnale di un’atmosfera instabile che potrebbe prolungarsi oltre il fine settimana. Le proiezioni indicano infatti una persistenza dei fenomeni anche nei primi giorni della settimana, prima di un graduale miglioramento atteso intorno a mercoledì 18 febbraio.
Il capitolo più delicato resta però quello del vento. L’avviso segnala correnti occidentali da forti a burrasca, con raffiche di burrasca forte in estensione alla Sicilia dal pomeriggio di sabato. Alla base c’è la rotazione ciclonica di un vortice formatosi sul Golfo del Leone, capace di innescare mare molto agitato o grosso e mareggiate lungo le coste esposte. Nei tratti più battuti le onde potrebbero superare i 4-5 metri, con picchi più elevati nel Mare di Sardegna e ripercussioni anche sulle coste siciliane, rendendo più complessi i collegamenti marittimi e imponendo attenzione in porti e aree balneari. Nel Trapanese, in particolare, si attendono raffiche che potrebbero oltrepassare i 100 chilometri orari, con possibili disagi alla circolazione e un aumento del rischio di danni a strutture leggere come impalcature e cartellonistica, oltre che ad alberature già stressate dalle precedenti perturbazioni.
Sul fronte termico, il maltempo si accompagnerà a un temporaneo rialzo delle temperature nel weekend: nel Siracusano le massime potrebbero toccare i 20 gradi, prima di una graduale flessione da lunedì. A incidere è il contrasto tra aria fredda di origine artica e masse d’aria più umide di provenienza subtropicale, lo stesso meccanismo che alimenta la formazione del vortice e mantiene l’atmosfera instabile almeno fino a metà settimana.



