Una regia unica per coordinare tutte le forze in campo. Droni ad alta tecnologia in grado di volare anche con lo scirocco per dare la caccia ai piromani. E un potenziamento capillare delle squadre sul territorio, con un occhio di riguardo per le aree più preziose e a rischio. La Sicilia dichiara guerra agli incendi con un nuovo piano strategico, il cui cuore pulsante è la Sala Operativa Unica Regionale, inaugurata stamattina a Palermo dal presidente Renato Schifani.
Il nuovo centro di controllo, ospitato nella sede di Sicilia Digitale, non è solo un ufficio, ma il “war room” da cui verrà gestita l’emergenza roghi. Al suo interno lavoreranno fianco a fianco uomini del Corpo Forestale, della Protezione Civile e, per tutta la durata della campagna antincendio, anche unità dei Vigili del Fuoco. “Un primo, sostanziale passo verso una control room all’avanguardia”, l’ha definita il presidente Schifani. “In questo modo potremo assicurare interventi più rapidi e un migliore utilizzo delle risorse, attraverso un coordinamento più efficiente. La salvaguardia del nostro patrimonio ambientale è una priorità assoluta”.
La vera novità della campagna 2025, come ha spiegato l’assessore al Territorio e Ambiente, Giusi Savarino, è l’impiego massiccio della tecnologia per la prevenzione e la repressione. “I Carabinieri potranno usare potenti droni per attività di monitoraggio e per individuare eventuali piromani”, ha annunciato. A questo si aggiungerà un ampio uso di telecamere e termocamere per un controllo più capillare del territorio.
Parallelamente, è stato potenziato il dispiegamento di uomini e mezzi, con un investimento regionale di circa 3 milioni di euro. La convenzione con i Vigili del Fuoco prevede 17 squadre aggiuntive (105 uomini in totale) dislocate in punti strategici, con un rafforzamento mirato su Agrigento, Capitale della Cultura, e sull’isola di Pantelleria, a tutela del suo Parco Nazionale. Ad agosto, inoltre, le isole minori di Pantelleria, Vulcano e Ustica avranno un presidio operativo 24 ore su 24. Queste forze si aggiungono alle 217 postazioni del Corpo Forestale già attive su tutto il territorio.
Ma la lotta al fuoco, hanno ribadito Schifani e Savarino, non può essere vinta solo dalle istituzioni. È necessario uno “sforzo corale”. Per questo è stato rinnovato l’appello ai cittadini a segnalare ogni focolaio o movimento sospetto al numero 1515, e ai Comuni, alle Province e ai privati di fare la loro parte, rispettando le ordinanze per la pulizia delle sterpaglie. Una strategia a 360 gradi per affrontare una delle più antiche e devastanti piaghe dell’estate siciliana.



