Un dottorato di ricerca non più solo in fisica o in lettere, ma anche in musica, in pittura, in arte drammatica. La Sicilia investe sul suo capitale creativo e stanzia altri 3 milioni di euro del Fondo Sociale Europeo per finanziare le borse di dottorato nel settore dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica (AFAM). Un’iniziativa che, come sottolinea l’assessore all’Istruzione Mimmo Turano, punta a creare una nuova generazione di ricercatori e innovatori nelle discipline artistiche.
L’assessorato regionale ha infatti pubblicato la seconda “finestra” di un avviso pubblico che, complessivamente, destina oltre 6 milioni di euro per il biennio 2024-2026 a questo scopo. Il bando è rivolto alle Accademie di Belle Arti e ai Conservatori siciliani, che potranno così attivare percorsi di ricerca di altissimo livello per i propri laureati.
“Con la riforma voluta dal governo nazionale, lo scorso anno sono stati introdotti i dottorati di ricerca Afam, come già avviene per le Università”, ha spiegato l’assessore Turano. “Il governo Schifani sta lavorando per incrementare le opportunità di accesso all’alta formazione, dando anche ai laureati delle Accademie e dei Conservatori la possibilità di accedere a questo percorso”.
Ma non si tratta solo di un’opportunità accademica. La visione è più ampia. “Questa misura”, aggiunge l’assessore, “rappresenta uno strumento di crescita economica e culturale, perché incentiva la ricerca e l’innovazione”. Un’innovazione che guarda anche alle nuove frontiere, come “l’uso dell’Intelligenza Artificiale anche in questo settore”, con l’obiettivo di sviluppare nuove conoscenze e arricchire il patrimonio creativo dell’isola.
I progetti presentati dalle istituzioni AFAM dovranno essere completi e strutturati, prevedendo percorsi formativi sia per i dottorandi che per i docenti, laboratori interattivi e la realizzazione di un prodotto multimediale finale.
Le accademie e i conservatori interessati avranno tempo fino al 26 agosto 2025 per presentare le loro domande di finanziamento. Un’occasione storica, come la definisce il governo regionale, per trattenere in Sicilia i migliori talenti artistici e per trasformare la creatività in un vero e proprio motore di sviluppo per il futuro dell’isola.



