Nesima, spari vicino al parco giochi: arrestato
Il suono secco e ripetuto di colpi di pistola ha squarciato la quiete di un pomeriggio qualunque nel quartiere di Nesima, a Catania. Un allarme terrificante, reso ancora più agghiacciante dalla provenienza degli spari: un cantiere edile abbandonato, situato a pochi passi da un parco giochi per bambini. L’intervento immediato degli agenti del locale Commissariato di Polizia ha scongiurato una potenziale tragedia, portando all’arresto di un uomo che, vistosi scoperto, non ha esitato a puntare l’arma contro i poliziotti.
Allertati dalle segnalazioni, gli agenti sono giunti rapidamente sul posto, individuando un uomo che, con agghiacciante tranquillità, si stava esercitando al tiro come se si trovasse in un poligono privato. Alla vista delle divise, però, la calma si è trasformata in aperta ostilità. L’uomo, un catanese con precedenti penali, anziché arrendersi ha impugnato la sua pistola e l’ha puntata dritta contro gli agenti, creando un momento di altissima tensione.
È stata la freddezza e la professionalità dei poliziotti a evitare il peggio. Nonostante la minaccia diretta e il rischio per la propria vita, sono riusciti ad avvicinarsi, a bloccarlo e a disarmarlo in totale sicurezza, senza che venisse esploso un altro colpo.
L’arma sequestrata ha rivelato la gravità della situazione. Si tratta di una pistola calibro 9 “clandestina”, un’arma da guerra con la matricola abrasa per impedirne la tracciabilità. Ma non solo: la pistola era stata modificata artigianalmente per poter montare un silenziatore, un dettaglio che la colloca in un contesto di criminalità organizzata e premeditata. Al momento del sequestro, l’arma era carica e pronta a fare fuoco.
L’uomo è stato immediatamente arrestato e condotto in commissariato. Le accuse a suo carico sono pesantissime: detenzione illegale di arma clandestina e relativo munizionamento e ricettazione. L’operazione ha permesso di togliere dalla circolazione un’arma pericolosissima e di assicurare alla giustizia un individuo che, esercitandosi a sparare a pochi metri da un’area frequentata da bambini, aveva creato un rischio intollerabile per l’intera comunità.



