VITTORIA–SCOGLITTI (RG) — Prosegue la stretta dei Carabinieri su ambiente e urbanistica nella fascia costiera iblea. Durante un servizio di controllo nella frazione marinara di Scoglitti, i militari della Stazione locale hanno intercettato due condotte distinte, entrambe sfociate in una denuncia all’Autorità giudiziaria.
Il primo intervento ha riguardato una “fumarola”: secondo quanto ricostruito, un 37enne del posto, identificato come C. F., stava alimentando la combustione di un consistente cumulo eterogeneo di scarti — plastica, legno e residui della lavorazione agricola — riconducibili alla propria azienda. La pratica, vietata, è stata interrotta sul posto. I Carabinieri hanno messo in sicurezza l’area per prevenire la propagazione di fumi e braci, procedendo poi agli atti di rito per l’ipotesi di abbandono e illecita combustione di rifiuti.
Contestualmente, nel medesimo contesto operativo, è scattato un sequestro preventivo su un terreno esteso circa 20.000 metri quadrati, soggetto a vincolo paesaggistico. L’area, pertinente all’azienda agricola di C. A., 36 anni, cittadino albanese residente a Vittoria, è stata bloccata mentre era in corso — secondo gli accertamenti — uno sbancamento finalizzato alla realizzazione di un impianto serricolo privo di qualsiasi autorizzazione. Il cantiere, privo di titoli abilitativi, è stato fermato e perimetrato a tutela del sito sottoposto a tutela paesaggistica.
Al termine delle verifiche, i militari hanno formalizzato le denunce in stato di libertà: per C. F., l’ipotesi di reato è “abbandono e illecita combustione di rifiuti”; per C. A., “abusivismo edilizio in zona sottoposta a vincolo paesaggistico”. Gli interventi si inseriscono in un più ampio dispositivo disposto dal Comando provinciale di Ragusa, mirato a contrastare tanto le cc.dd. “fumarole” — roghi illegali di residui agricoli e materiali vari — quanto la trasformazione irregolare del territorio in aree sensibili.
Le operazioni sono state accompagnate da attività di messa in sicurezza e preservazione dei luoghi, anche in funzione dei successivi approfondimenti tecnici. I Carabinieri richiamano l’attenzione sulle ricadute ambientali e sanitarie delle combustioni illecite e sull’impatto degli sbancamenti non autorizzati in contesti vincolati, sottolineando che la prevenzione passa per il rispetto delle procedure e la corretta gestione dei rifiuti agricoli.
Resta ferma, come previsto dalla legge, la presunzione di innocenza per i soggetti coinvolti: il grado di responsabilità verrà valutato dall’Autorità giudiziaria nell’ambito del procedimento, secondo le garanzie dell’ordinamento.



