Meridio PostMeridio PostMeridio Post
Notification Show More
Font ResizerAa
  • Home
  • Edizioni Locali
    • Agrigento
    • Caltanissetta
    • Catania
    • Enna
    • Messina
    • Palermo
    • Ragusa
    • Trapani
    • Salento
  • Fatti
  • Esteri
  • La Politica
  • Cultura
    • Eventi
    • Finestra sulla Storia
    • Miti e Legende
    • Riflessioni per l’oggi e il domani…
    • Teatro
    • Tradizioni
  • Economia
  • Ambiente
  • Lifestyle
    • Animali
    • Benessere
    • Cinema e Tv
    • Food
    • Opinioni
    • Formazione
    • Stile e Trend
    • Universi Digitali
  • Luoghi
  • Meteo
  • Sport
    • Calcio
Reading: Scimpanzé alla catena in casa privata, scatta il sequestro
Share
Font ResizerAa
Meridio PostMeridio Post
Search
  • Home
  • Edizioni Locali
    • Agrigento
    • Caltanissetta
    • Catania
    • Enna
    • Messina
    • Palermo
    • Ragusa
    • Trapani
    • Salento
  • Fatti
  • Esteri
  • La Politica
  • Cultura
    • Eventi
    • Finestra sulla Storia
    • Miti e Legende
    • Riflessioni per l’oggi e il domani…
    • Teatro
    • Tradizioni
  • Economia
  • Ambiente
  • Lifestyle
    • Animali
    • Benessere
    • Cinema e Tv
    • Food
    • Opinioni
    • Formazione
    • Stile e Trend
    • Universi Digitali
  • Luoghi
  • Meteo
  • Sport
    • Calcio
Follow US
cities
Meridio Post > Blog > Fatti > Scimpanzé alla catena in casa privata, scatta il sequestro
Fatti

Scimpanzé alla catena in casa privata, scatta il sequestro

Lucrezia Mirabella
Last updated: Dicembre 8, 2025 12:39 pm
Lucrezia Mirabella - Lucrezia Mirabella
Published Novembre 22, 2025
Share
SHARE
Primevideo

CATANIA – Legato con una catena di circa due metri, in una stanza di un’abitazione privata, con una ferita grave all’inguine dovuta proprio al sistema di contenzione. È così che i Carabinieri del Nucleo CITES di Catania, insieme ai militari della Stazione di Cassibile e ai veterinari dell’Asp di Siracusa, hanno trovato uno scimpanzé in una casa del Siracusano, durante un controllo mirato sulla detenzione di specie protette.

L’animale, un esemplare di circa tre anni e mezzo, appartiene alla specie Pan troglodytes, inserita sia tra quelle pericolose per l’incolumità pubblica, sia tra le specie a elevato rischio di estinzione tutelate dalla Convenzione CITES sul commercio internazionale della fauna e della flora minacciate. Secondo quanto emerso nell’ispezione, il primate era detenuto senza alcuna autorizzazione e in condizioni giudicate incompatibili con la sua natura: la catena gli impediva una normale libertà di movimento e lo costringeva a comportamenti stereotipati, mentre la lesione riscontrata dai veterinari nell’area inguinale è stata ritenuta riconducibile proprio al sistema di legatura.

Il proprietario, cittadino maltese residente in Italia, avrebbe dichiarato di aver portato l’animale da Malta, dove lo avrebbe acquistato sul mercato clandestino. Un elemento che, per gli investigatori, conferma come il traffico illegale di fauna selvatica continui a prosperare, nonostante i divieti internazionali, alimentato da collezionismo, uso improprio di primati come “animali da compagnia” e totale assenza di consapevolezza dei rischi sanitari legati alle zoonosi.

Lo scimpanzé è stato posto sotto sequestro per i reati di maltrattamento e detenzione illecita di specie protetta. In un primo momento è stato trasferito all’Ospedale veterinario dell’Università di Messina per le cure urgenti; successivamente, con il coordinamento del Reparto operativo del Raggruppamento Carabinieri CITES di Roma, è stato condotto al Bioparco della capitale, struttura autorizzata alla detenzione di questo tipo di animali. Qui un’équipe di etologi lavorerà a un percorso di recupero comportamentale, con l’obiettivo – complesso ma necessario – di inserirlo in futuro in un gruppo di conspecifici.

Le prospettive di un ritorno alla vita selvatica, spiegano gli specialisti, sono pressoché nulle: la stretta vicinanza con l’uomo nei primi anni di vita e l’addestramento a comportamenti innaturali rendono questi esemplari incapaci di sopravvivere in libertà.

Nel corso della stessa perquisizione è stato rinvenuto anche un pappagallo della specie Eclectus roratus, anch’esso privo della documentazione CITES obbligatoria.

I Carabinieri ricordano che l’acquisto di animali selvatici di dubbia provenienza alimenta reti di bracconaggio responsabili del declino di molte specie e incide in maniera pesantissima sulla biodiversità. La posizione del proprietario dell’abitazione è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.

Share This Article
Facebook Email Print
Leave a Comment

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

- Link Consigliato -
Ad imageAd image
about us

Meridio Post è un supplemento del quotidiano telematico Palermo Post iscritto al N5 del registro stampa del Tribunale di Palermo. Contribuisce all’audience di Media Post Network E-mail: info@meridiopost.it

Editore: Mediartika P.Iva 07278520825

Chi Siamo

Meridio Post in procinto di Registrazione presso il Tribunale di Palermo. Editore: Mediartika P.Iva 07278520825 Redazione:Via Ugo La Malfa, 62, Palermo, Sicilia mail: info@meridiopost.it

Network

  • Palermo Post
  • Trapani Post
  • Salento Post
  • Catania Post
  • Messina Post
  • Agrigento Post

Network

  • Ragusa Post
  • Caltanissetta Post
  • Enna Post
  • Paese delle Streghe
  • Teatro in Polvere
  • NewtonLab24

Network

  • Sport in Sicilia
  • Be in Sicily
  • Bomba Sicilia
  • Misto Lana
  • Cinema senza Barriere

Info

  • Privacy Policy
  • La Redazione
  • Termini e Condizioni
  • Segnalazioni
  • Pubblicità
  • Codice Etico
logo
Welcome Back!

Sign in to your account

Username or Email Address
Password

Lost your password?