Un cittadino tunisino è stato ucciso a coltellate al culmine di una violenta discussione scoppiata nella zona di Cava d’Aliga. Inutili i soccorsi del 118. I Carabinieri hanno avviato una caccia all’uomo per rintracciare l’aggressore, anch’egli tunisino, che si è dato alla fuga. Si indaga sul movente del delitto.
SCICLI – Un’esplosione di violenza in pieno giorno, scaturita da una lite e culminata nel sangue. Un cittadino di nazionalità tunisina è stato ucciso a coltellate oggi, poco prima di mezzogiorno, in contrada Corvo, un’area rurale nella parte alta della frazione balneare di Cava d’Aliga, nel territorio di Scicli. L’omicidio sarebbe avvenuto al termine di un alterco furibondo con un connazionale, che si è immediatamente dato alla fuga ed è ora attivamente ricercato dalle forze dell’ordine.
Secondo le prime, frammentarie, informazioni trapelate, la discussione tra i due uomini sarebbe degenerata per motivi ancora al vaglio degli inquirenti. Dalle parole si è passati in pochi istanti ai fatti: uno dei due ha estratto un coltello e ha sferrato uno o più fendenti mortali contro il connazionale, lasciandolo a terra in una pozza di sangue.
L’allarme è stato lanciato immediatamente e sul posto si sono precipitate due ambulanze del 118. I sanitari hanno tentato a lungo di rianimare la vittima, ma le ferite riportate erano troppo profonde e devastanti. Purtroppo, ogni sforzo si è rivelato vano e non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.
La zona di Contrada Corvo è stata subito sigillata e presidiata da un imponente dispiegamento di forze dell’ordine. Sul luogo del delitto sono intervenuti i Carabinieri della Tenenza di Scicli, che hanno avviato le indagini, e gli agenti della Polizia Locale per la gestione della viabilità. I militari hanno effettuato i rilievi scientifici necessari a ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto, alla ricerca di elementi utili per le indagini e per l’identificazione certa dell’assassino.
È partita immediatamente una vera e propria caccia all’uomo in tutto il territorio, con posti di blocco e perlustrazioni estese alle aree circostanti per rintracciare l’omicida. Al momento non si esclude alcuna ipotesi sul movente che ha armato la mano dell’aggressore: da futili motivi a dissidi legati a questioni personali o lavorative. La comunità locale è sotto shock per un delitto di una tale brutalità, consumatosi in una tranquilla contrada di campagna in una tarda mattinata di fine agosto.



