SAN GIOVANNI GEMINI (AGRIGENTO) – Un adolescente di soli quindici anni è stato tratto in arresto in flagranza di reato dai Carabinieri della Compagnia di Cammarata, poiché ritenuto responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione è avvenuta a San Giovanni Gemini, piccolo comune dell’agrigentino, e si inserisce in una più ampia strategia di controllo del territorio volta al contrasto del preoccupante fenomeno dello spaccio, con un’attenzione particolare alla tutela dei più giovani.
L’attività dei militari dell’Arma ha portato al controllo del minore mentre si trovava nel centro storico del paese. Durante questa prima fase, il quindicenne è stato trovato in possesso di un quantitativo di sostanza stupefacente: specificamente, 13 grammi di hashish, che erano già stati suddivisi in 7 dosi individuali, pronte, secondo gli inquirenti, per essere cedute.
Data la flagranza di reato e la natura della scoperta, i Carabinieri hanno deciso di estendere immediatamente gli accertamenti. È stata quindi disposta una perquisizione presso l’abitazione del giovane. Tale operazione è stata condotta, come da prassi in casi che coinvolgono minorenni, alla necessaria presenza dei genitori del ragazzo.
All’interno dell’abitazione, i sospetti degli investigatori hanno trovato ulteriore e significativa conferma. La perquisizione domiciliare ha infatti consentito di rinvenire un quantitativo ben più cospicuo della medesima sostanza stupefacente: altri 67 grammi di hashish, anch’essi già meticolosamente suddivisi in 38 dosi. Ma le scoperte non si sono limitate alla droga. I militari hanno infatti trovato e sequestrato anche un bilancino di precisione, strumento tipicamente utilizzato per la pesatura esatta delle dosi da spacciare, alcuni coltelli che presentavano evidenti residui della sostanza stupefacente – segno del loro probabile impiego per il taglio e la preparazione dell’hashish – e vario materiale comunemente utilizzato per il confezionamento delle singole dosi. Tutto il materiale rinvenuto, comprese le sostanze stupefacenti, è stato immediatamente sottoposto a sequestro penale.
Dell’intero accaduto, come da procedura, è stata tempestivamente informata la Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Palermo, autorità giudiziaria competente per i reati commessi da minori. Valutati gli elementi raccolti dai Carabinieri della Compagnia di Cammarata, l’autorità giudiziaria minorile ha disposto l’accompagnamento del quindicenne presso il Centro di Prima Accoglienza “Malaspina” del capoluogo siciliano. Il giovane vi rimarrà in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto, durante la quale un giudice valuterà la legittimità del provvedimento restrittivo e deciderà sulle eventuali ulteriori misure da applicare.
L’attività investigativa e repressiva condotta rientra, come specificato dall’Arma, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio che la Compagnia Carabinieri di Cammarata ha predisposto e intensificato per contrastare efficacemente il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti. Un’attenzione particolare, in queste operazioni, è rivolta alla prevenzione e alla repressione di attività illecite che possano coinvolgere o danneggiare le fasce più giovani della popolazione.
È fondamentale rappresentare, in ossequio al principio costituzionale della presunzione di innocenza, che la posizione dell’indagato non è da considerarsi definitivamente accertata nella fase attuale delle indagini preliminari. Il successivo giudizio di merito, che si svolgerà nelle sedi competenti, servirà a verificare le eventuali effettive responsabilità del minore in relazione ai fatti contestati.



