Calato con una fune ancorata a un palo della luce per strappare un uomo dalle lamiere della sua auto, finita in fondo a una scarpata. Sembra la scena di un film, ma è il cuore del drammatico e complesso salvataggio andato in scena oggi sull’isola di Salina, dove un residente è stato vittima di un terribile incidente, probabilmente a causa di un guasto ai freni.
L’allarme è scattato intorno alle 13:30, quando la vettura, per ragioni ancora in fase di accertamento, è precipitata in un dirupo nei pressi del cimitero di Santa Marina Salina. Sul posto si è attivata una vera e propria catena umana e di professionalità. Carabinieri, un’ambulanza del 118, una squadra antincendio della Forestale e persino il sovrintendente della Riserva naturale dell’isola hanno unito le forze per raggiungere l’uomo, rimasto incastrato tra la fitta vegetazione.
L’operazione è stata complessa, condotta su un terreno scosceso e impervio. Il momento più critico e spettacolare è stato quando un operatore sanitario è stato calato con delle corde lungo il pendio per raggiungere, stabilizzare e imbracare il ferito. Grazie a un eccezionale lavoro di squadra, l’uomo è stato poi riportato in salvo sulla carreggiata.
Da lì è iniziata la seconda fase dell’emergenza, quella che evidenzia le complessità logistiche delle isole. L’ambulanza ha trasportato il ferito fino all’elipista del vicino comune di Malfa, dove lo attendeva l’elicottero del 118. Il velivolo è poi decollato alla volta dell’ospedale di Messina, per garantire al paziente tutte le cure specialistiche necessarie.
Sul luogo dell’incidente sono giunti anche i Vigili del Fuoco da Lipari, che hanno escluso rischi ambientali o di incendio legati alla carcassa del veicolo, e il sindaco di Santa Marina Salina con la Polizia Municipale per coordinare la viabilità. Una giornata di paura, che si è conclusa nel migliore dei modi grazie a una sinergia perfetta tra le diverse forze che vegliano sulla sicurezza dell’arcipelago.



