CATANIA – Avrebbe fatto irruzione in un bed and breakfast del centro, aggredito una turista spagnola e le avrebbe strappato dal collo i gioielli per poi fuggire in sella a uno scooter. Per questo episodio, avvenuto nei mesi scorsi a Catania, un uomo di 41 anni è stato raggiunto da una misura cautelare in carcere eseguita dalla Polizia di Stato su delega della Procura distrettuale etnea.
L’ordinanza è stata emessa dal Giudice per le indagini preliminari, che ha ritenuto sussistente un quadro di gravi indizi a carico dell’indagato in relazione al reato di rapina aggravata. Si tratta comunque di una fase ancora iniziale del procedimento, in cui non si è ancora pienamente formato il contraddittorio davanti al giudice: per il 41enne vale, come per chiunque, la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la vittima – una cittadina spagnola in vacanza a Catania – si trovava all’interno della struttura ricettiva in cui alloggiava quando, all’improvviso, un uomo con il volto parzialmente coperto da un cappellino sarebbe entrato nei locali. Dopo averla immobilizzata, l’avrebbe colpita e le avrebbe strappato con violenza due collanine e un orologio in oro. Pochi secondi, il tempo necessario per impossessarsi dei monili e scappare via, salendo sullo stesso ciclomotore con cui era giunto nella zona.
La turista ha subito chiesto aiuto e denunciato l’accaduto. Le sue dichiarazioni, rese nell’immediatezza dei fatti, sono state il punto di partenza dell’indagine coordinata dalla Procura e affidata alla Squadra Antirapina della Squadra mobile. Gli investigatori hanno passato al setaccio le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nei pressi del B&B e lungo le strade circostanti, cercando riscontri sui movimenti dello scooter e sull’identità dell’uomo ripreso dalle telecamere.
Dall’incrocio tra le immagini, gli orari e altri elementi acquisiti nel corso delle attività di polizia giudiziaria, gli investigatori hanno individuato nel 41enne il presunto autore della rapina, ritenendo sufficientemente solido il quadro indiziario per chiedere una misura restrittiva. Il Gip ha accolto la richiesta della Procura, disponendo la custodia cautelare in carcere.
L’uomo sarà ora interrogato e potrà fornire la propria versione dei fatti nelle sedi opportune. Sarà il successivo iter processuale – tra perizie, eventuali riconoscimenti, testimonianze e verifiche tecniche – a stabilire se gli elementi raccolti sino ad ora troveranno conferma fino all’eventuale giudizio di merito.



