RAFFADALI (AGRIGENTO) – Un giro di vite contro la vendita di alcolici ai minorenni, in un comune dove la tensione legata alla violenza giovanile è ormai palpabile. A Raffadali, i Carabinieri della locale stazione hanno denunciato il titolare quarantenne di un esercizio commerciale della movida, sorpreso a somministrare bevande alcoliche a un gruppo di ragazzini, tra cui un quindicenne. Per l’esercente è scattata, oltre alla denuncia alla Procura della Repubblica, una pesante sanzione amministrativa da mille euro.
L’episodio si inserisce in un contesto di controlli straordinari e mirati, intensificati dall’Arma proprio in risposta ai recenti e “incresciosi episodi di violenza tra giovanissimi” che hanno scosso il paese. La strategia delle forze dell’ordine è chiara: presidiare i luoghi di aggregazione per prevenire derive pericolose e far rispettare le regole a tutela dei più giovani.
È stato proprio durante uno di questi pattugliamenti che i militari hanno notato un gruppo di adolescenti uscire da un locale. Insospettiti, hanno deciso di procedere con un controllo più approfondito all’interno dell’attività. La loro intuizione si è rivelata corretta: hanno colto sul fatto il commerciante mentre stava servendo alcolici ad altri minorenni, senza curarsi minimamente della loro età e del divieto imposto dalla legge. L’intervento è stato immediato, culminato con l’identificazione dei presenti e l’adozione dei provvedimenti nei confronti del titolare.
Questo specifico intervento non è un’azione isolata, ma la diretta applicazione delle strategie di sicurezza discusse e definite ai più alti livelli istituzionali. Proprio nella giornata di ieri, infatti, si è tenuta una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto di Agrigento. Un vertice convocato d’urgenza per analizzare la situazione della sicurezza a Raffadali e dare una risposta forte e coordinata agli allarmanti fatti di cronaca che hanno visto protagonisti, in negativo, proprio i più giovani. L’operazione dei Carabinieri rappresenta, quindi, il primo, tangibile risultato di questa rinnovata attenzione, un segnale inequivocabile che le autorità non intendono abbassare la guardia sulla protezione dei minori e sul rispetto della legalità.



