L’influenza stagionale manda in tilt gli ospedali siciliani. Dura interrogazione del M5S: “Sistema fragile che non regge l’urto, la salute sta diventando un lusso per pochi”.
Basta un picco influenzale, per quanto prevedibile e stagionale, a far saltare i nervi scoperti della sanità siciliana. Le immagini delle sale d’attesa stracolme e dei corridoi trasformati in reparti di fortuna non sono solo cronaca di un’emergenza sanitaria, ma diventano il capo d’accusa di un duro scontro politico. A sollevare il velo sulle condizioni critiche in cui versano i nosocomi dell’Isola è Jose Marano, deputata regionale del Movimento Cinque Stelle, che ha deciso di portare la questione direttamente dentro i palazzi del potere depositando un’interrogazione parlamentare urgente.
L’analisi della parlamentare pentastellata parte dai numeri, definiti impietosi, che arrivano dai territori. L’ondata di virus stagionali ha sottoposto le strutture di emergenza-urgenza a uno stress test che, secondo l’esponente dell’opposizione, non è stato superato. “È inaccettabile che il picco influenzale possa far collassare l’intero sistema sanitario regionale”, tuona la Marano, sottolineando come quella attuale non sia una crisi imprevedibile, ma la cronaca di un disastro annunciato. La tesi politica è chiara: se il sistema mostra crepe evidenti in condizioni di normalità, di fronte a un aumento fisiologico degli accessi va letteralmente in frantumi.
Ma l’atto di accusa della deputata va oltre la gestione dell’emergenza momentanea e tocca i gangli vitali del diritto alla cura. Nelle parole della Marano emerge il timore di una deriva pericolosa: la trasformazione della salute da diritto costituzionalmente garantito a privilegio per chi ha il portafoglio gonfio. Tra liste d’attesa che sembrano non scorrere mai e carenze croniche di organico, il cittadino che non può permettersi di rivolgersi al privato finisce per sentirsi abbandonato dalle istituzioni. “I siciliani sono trattati come cittadini di serie B”, incalza l’esponente M5S, puntando il dito contro la gestione politica degli ultimi anni.
La responsabilità, secondo la ricostruzione della Marano, ricade interamente sulle spalle dei governi di centrodestra che si sono succeduti nelle ultime due legislature. L’accusa è quella di aver “improvvisato” riforme mai portate a termine e di non aver posto rimedio alle inefficienze strutturali con azioni serie e concrete. La sanità pubblica, descritta come una barca che “fa acqua da tutte le parti”, necessiterebbe di una visione strategica che al momento, secondo l’opposizione, manca del tutto.
In conclusione, la deputata raccoglie e rilancia la provocazione lanciata nei giorni scorsi da Codacons e Codacons Medici: un invito rivolto al Presidente della Regione, Renato Schifani, e all’assessore al ramo a recarsi personalmente nei pronto soccorso. Non per passerelle istituzionali, ma per “farsi un giro nei corridoi” e guardare in faccia la realtà. Lì, sottolinea la Marano, troverebbero medici e infermieri che, nonostante lavorino in “condizioni assurde”, continuano a ce la mettono tutta per garantire assistenza, veri unici argini al collasso definitivo di un sistema in affanno.



