CALTAGIRONE – Un grave incidente si è verificato nella serata di ieri lungo la Strada Statale 124, al chilometro 23, in territorio di Caltagirone. Un uomo di 64 anni, Daniele La Monica, ex appartenente alle forze di polizia, ha perso la vita dopo essere stato investito mentre si trovava in sella al suo scooter. L’investitore si è dato alla fuga subito dopo l’impatto.
Le operazioni di soccorso sono state tempestive, ma per la vittima non c’è stato nulla da fare. Il violento impatto non gli ha lasciato scampo, nonostante il tentativo disperato dei sanitari di salvargli la vita.
Le forze dell’ordine, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Caltagirone, si sono immediatamente attivate per ricostruire l’accaduto. Fondamentali si sono rivelate le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti lungo l’arteria stradale, che hanno consentito ai carabinieri della Compagnia di Caltagirone e agli agenti del Commissariato locale di individuare l’auto coinvolta: una Ford Focus condotta da un uomo di 62 anni, già noto alle forze dell’ordine.
L’uomo è stato rintracciato nel giro di poche ore e tratto in arresto con le accuse di omicidio stradale e omissione di soccorso. Al momento dell’arresto non avrebbe fornito spiegazioni plausibili sul proprio comportamento, aggravando ulteriormente la sua posizione.
A supportare le indagini anche la polizia municipale, impegnata nei rilievi tecnici e nella raccolta di testimonianze per chiarire ogni dettaglio della dinamica.
sul tragico episodio è intervenuto il sindaco di Caltagirone: “E’ una giornata di grande tristezza per la nostra città per la perdita di un uomo buono, che ha indossato per tantissimi anni, con grande dignità e impegno, la divisa della Polizia di Stato, sino alla meritata pensione, e che è stato strappato alla vita in maniera improvvisa e violenta. In un momento così difficile per tutti loro, esprimo ai familiari il profondo cordoglio mio, dell’Amministrazione comunale e della città tutta”.
Roccuzzo esprime, inoltre, un sentito plauso agli inquirenti “che, con un’attività attenta ed efficace, hanno rapidamente assicurato alla giustizia l’uomo indicato come il responsabile della morte di La Monica”.



