ENNA — Un drammatico incidente ha scosso il confine tra le province di Enna e Caltanissetta nella tarda mattinata del 13 giugno. Intorno alle ore 13:00, una Fiat Panda gialla è uscita improvvisamente di strada nei pressi del ponte di Capodarso, precipitando in un burrone profondo decine di metri. Per il conducente non c’è stato nulla da fare: i sanitari del 118, giunti sul posto con urgenza, hanno potuto solo constatare il decesso.
Il tratto in questione, un’arteria secondaria ma spesso trafficata, è noto per la sua pericolosità e l’assenza di adeguate barriere di protezione. L’incidente è avvenuto in una zona particolarmente isolata, caratterizzata da curve strette e un fondo stradale irregolare. Le prime ipotesi non escludono un possibile guasto meccanico o un malore improvviso, ma sarà l’indagine affidata ai Carabinieri a chiarire la dinamica dell’accaduto.
Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco dei comandi provinciali di Enna e Caltanissetta, che hanno dovuto operare in condizioni difficili per recuperare il corpo e il mezzo finito tra la vegetazione del burrone. L’intervento si è protratto per diverse ore, complicato dalla natura impervia del terreno.
L’identità della vittima resta per il momento sconosciuta: secondo quanto emerso, l’uomo non avrebbe avuto con sé documenti di riconoscimento, e le operazioni di identificazione sono ancora in corso. Gli inquirenti stanno verificando eventuali segnalazioni di scomparsa compatibili con l’auto coinvolta.
La tragedia riaccende i riflettori sulle condizioni di sicurezza di molte strade interne della Sicilia, spesso trascurate e prive di manutenzione adeguata, nonostante la loro importanza nel collegare territori rurali e aree montane. Una fatalità che si somma a una lunga scia di incidenti sulle arterie secondarie dell’isola, troppo spesso dimenticate.



