Paternò (CT), 27 giugno 2025 – Raffica di controlli dei Carabinieri nella città etnea e nelle zone rurali circostanti. L’operazione, orchestrata dal Comando Provinciale di Catania, ha coinvolto le Stazioni di Paternò e Biancavilla, con il prezioso supporto dello squadrone eliportato Cacciatori “Sicilia”. Nel mirino sono finite alcune criticità legate alla regolarità della permanenza sul territorio nazionale e al rispetto delle norme igienico-sanitarie da parte delle attività commerciali.
Obiettivi prioritari: i rifugi informali
Un primo filone di intervento ha riguardato il censimento e l’ispezione di immobili nel centro città, spesso dismessi e utilizzati come ripari di fortuna da persone in difficoltà. I militari hanno constatato la precarietà delle condizioni igienico-strutturali e, nei casi in cui gli edifici risultavano disabitati, sono stati identificati i proprietari. A questi ultimi è stato notificato l’avvio delle procedure per mettere in sicurezza le strutture.
Sei cittadini stranieri irregolari identificati
Durante i controlli, sei cittadini stranieri – quattro marocchini e due tunisini – sono stati individuati in possesso di documenti irregolari. Le verifiche hanno permesso di chiarire:
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per un 32enne marocchino, incensurato, è stato emesso un ordine di espulsione con obbligo di lasciare il territorio nazionale entro sette giorni;
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un altro cittadino maghrebino, 36enne, attualmente sotto cure mediche, dovrà recarsi presso l’Ufficio Immigrazione al termine delle stesse, in seguito al provvedimento di espulsione già emesso dalla Questura di Torino;
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per gli altri quattro, tra cui due con richieste pendenti di protezione internazionale (Catania e Lucca), si è proceduto allo accompagnamento agli uffici competenti, avviando le pratiche previste dalla normativa vigente.
Già in atto iniziative simili nei mesi scorsi avevano coinvolto cittadini stranieri irregolari e rifugiati in attesa di esito sul riconoscimento dello status.
Sanzioni igienico-sanitarie per attività commerciale
Nel contesto dell’operazione hanno collaborato anche gli ispettori del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS) di Catania. Oggetto del controllo un esercizio alimentare gestito da un cittadino marocchino di 45 anni, residente a Paternò. All’interno del negozio sono stati rinvenuti:
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oltre 200 prodotti confezionati con etichette solo in lingua straniera, in palese violazione della normativa italiana sull’etichettatura alimentare;
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prodotti privi di indicazione del lotto, paese di produzione o scadenza.
Per queste irregolarità il titolare è stato colpito da una sanzione amministrativa compresa tra 3.000 e 24.000 euro, e i prodotti sono stati posti sotto sequestro e affidati a un centro di stoccaggio. Non si esclude il ripristino al consumo, qualora le verifiche sanitarie dell’Asp confermino la conformità.
Proseguiranno i controlli sul territorio
L’operazione rientra in un piano di controlli straordinari capillari volti a promuovere legalità, tutela della salute pubblica e dell’incolumità, e contrastare fenomeni di sfruttamento della manodopera irregolare. Le azioni si inseriscono nella più ampia strategia provinciale di prevenzione coordinata da Prefettura, Forze dell’Ordine e servizi socio-sanitari.
Nei prossimi giorni i Carabinieri effettueranno ulteriori verifiche in edilizia, commercio, e ambiti sensibili come le aree rurali e l’edilizia popolare, seguendo due direttrici complementari: una di sicurezza urbana, l’altra di tutela dei diritti fondamentali e dignità delle persone vulnerabili.
In ottemperanza ai principi di presunzione d’innocenza, tutti i soggetti coinvolti restano tali fino a eventuale condanna definitiva.



