Via Libertà si ferma ancora una volta per onorare la memoria del Presidente della Regione “dalle carte in regola”. Nel giorno dell’Epifania, la città ha rinnovato l’omaggio a Piersanti Mattarella nel luogo esatto in cui, il 6 gennaio 1980, la mafia pose fine alla sua vita e al suo progetto riformatore. Una cerimonia sentita che ha visto la partecipazione delle massime cariche istituzionali e politiche, unite nel ricordo ma anche nella ferma richiesta di fare piena luce su mandanti ed esecutori, nonostante i decenni trascorsi.
A guidare il momento di raccoglimento è stato il governatore Renato Schifani, che ha sottolineato l’attualità del messaggio etico della vittima. Per il presidente della Regione, la figura di Mattarella non appartiene solo alla storia, ma è una guida presente: “Piersanti Mattarella rappresenta ancora oggi un punto di riferimento essenziale per tutti coloro che credono nella buona politica, nella legalità e nel riscatto morale della Sicilia. Il suo coraggio nell’opporsi alle infiltrazioni mafiose e la sua integrità nell’esercizio delle funzioni pubbliche sono un’eredità preziosa che continua a ispirarci”.
Schifani ha poi toccato il tasto dolente delle indagini, auspicando una svolta giudiziaria: “Il tempo trascorso non cancella l’esigenza di verità e giustizia. Auspichiamo che le nuove attività investigative in corso possano finalmente fare piena luce su questo omicidio”.
Toni accorati anche da parte dell’opposizione. Il segretario regionale del Pd, Anthony Barbagallo, presente alla deposizione della corona di fiori davanti alla lapide commemorativa, ha posto l’accento sulle zone d’ombra che ancora avvolgono l’agguato: “Un delitto senza verità, tra depistaggi e fastidiosi silenzi. Quello di Piersanti Mattarella è ancora un mistero, sia sui mandanti sia sugli esecutori materiali”.
Barbagallo ha ribadito il sostegno alla Procura di Palermo per gli sforzi nel riaprire le piste investigative, ma ha colto l’occasione per lanciare un confronto severo con l’attualità politica isolana. Ricordando Mattarella come un politico che non scendeva a compromessi, il segretario Dem ha dichiarato: “Un riferimento fondamentale per chi si occupa della cosa pubblica in Sicilia, dove la classe politica e dirigente non si dimostra allo suo stesso livello”.



